Tra le stelle dell’estate musicale arriva Eric Johnson
Alla Fiera il concerto dell’asso texano preceduto dal siciliano Matteo MancusoEric Johnson (Facebook)
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Un altro grande chitarrista mondiale arriva in Sardegna per l’estate musicale cagliaritana.
Ad annunciarlo è Nicola Spiga, direttore artistico di Forma e Poesia nel jazz, che, dopo il grande successo di Tommy Emmanuel, prosegue nel solco dei mattatori delle sei corde.
L’11 luglio sul palco dell’Arena in Fiera a Cagliari si materializzerà Eric Johnson, l'asso texano delle sei corde, uno dei più straordinari strumentisti rock degli ultimi quarant'anni, per un concerto che si candida ad essere uno degli eventi di spicco della prossima estate musicale sarda.
Classe 1954, il talento di Eric Johnson, già riconosciuto all'inizio degli anni Ottanta da illustri colleghi che lo paragonavano a Jeff Beck e Jimi Hendrix, è emerso in tutta la sua completezza con l'album d'esordio, "Tones", del 1986, accolto come un "debutto maestoso" dalla rivista Guitar Player, che gli dedica la copertina, e gratificato con una nomination ai Grammy Awards per la canzone "Zap".
La consacrazione arriva quattro anni con il successivo "Ah Via Musicom”, disco di platino che contiene "Cliffs of Dover", il brano con cui il chitarrista di Austin ottiene il Grammy per la Miglior Performance Strumentale Rock.
A oggi sono diciassette gli album pubblicati a suo nome, oltre a quelli con altri artisti, come "Eclectic" con Mike Stern, e "G3 Live", secondo disco di platino, con Joe Satriani e Steve Vai.
Chitarrista straordinariamente dotato, pianista, prolifico cantautore, Eric Johnson è stato celebrato da critici e riviste specializzate, come Rolling Stone che lo ha inserito nella sua lista dei 100 migliori chitarristi del XXI secolo.
Capace di unire tecnica, lirismo e una tavolozza sonora unica, ha ricevuto otto nomination ai Grammy e collezionato premi e vittorie in vari sondaggi e riviste.
Tra i molti riconoscimenti spiccano l'inserimento a vita nella Guitar Player Gallery of Greats, nella lista dei "100 Migliori Chitarristi del XX Secolo" della rivista Musician, e nella Hall of Fame della Texas Heritage Songwriters Association.
Ad aprire l’evento un altro eccezionale virtuoso che da alcuni anni sta riscuotendo il favore delle più prestigiose platee internazionali, il chitarrista siciliano Matteo Mancuso in trio con Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria.
Sarà dunque una notte dedicata alla chitarra in tutte le sue sfumature che metterà idealmente in dialogo due generazioni di grandi interpreti.
Classe 1996, nato e cresciuto nella provincia di Palermo, Matteo Mancuso si avvicina alla musica da bambino sotto la guida del padre Vincenzo.
Dopo gli studi classici al liceo musicale e il diploma in chitarra jazz al Conservatorio di Palermo, si fa conoscere giovanissimo con il trio SNIPS, conquistando il pubblico dei social con una versione di "The Chicken" che totalizza milioni di visualizzazioni.
Nel 2019 inizia la collaborazione con Yamaha Guitars partecipando al NAMM di Los Angeles, allo Young Guitar Festival di Bangkok e ad alcune masterclass in Russia.
L'anno dopo fonda il trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria e inizia a dare spazio alla vena compositiva presentando i suoi primi brani originali: da qui prende il via la prima intensa attività live in italia e in Europa che si svilupperà nel 2021 e 2022.
Con la nuova formazione, con cui sarà protagonista nel Capoluogo, nel 2023 pubblica il primo album a suo nome, "The Journey", seguito da un'intensa attività live tra Europa e Stati Uniti.
È invece di quest'anno "Route 96", disponibile in Italia dallo scorso 20 febbraio, lavoro che vede la partecipazione di artisti come Steve Vai, Antoine Boyer e Valeriy Stepanov e che conferma la cifra stilistica di Matteo Mancuso: tecnica impressionante, senso melodico, libertà espressiva tra jazz, fusion e oltre.
Un concerto imperdibile ed attesissimo per gli amanti della chitarra a tutto tondo.
L.P.
