Per chi aspira a rivivere le emozioni del passato come per chi, più semplicemente, va in cerca di una generosa sferzata di adrenalina, il franchise di “Jurassic Park” continua, a ogni nuovo appuntamento, a fare presa sul pubblico. Dall’indimenticabile classico del 1993 di Steven Spielberg allo sviluppo della seconda trilogia, cominciata nel 2015, l’esperienza a base di esplorazione, natura inospitale e, soprattutto, creature preistoriche a caccia di carne umana è andata incontro a notevoli trasformazioni nel corso dei vari capitoli, ritoccando all’occorrenza la formula originale per mantenere intatto il proprio spirito e adattarsi, nel frattempo, alle preferenze dei nuovi spettatori.

L’ultimo capitolo “La Rinascita” ha visto approdare nel franchise un nome di forte richiamo come Gareth Edwards, cineasta britannico che ha consolidato la propria fama, non a caso, nel genere del monster movie, oltre ad aver dato un contributo significativo alla fantascienza con “Rogue One: a Star Wars Story” e il più recente “The Creator”. Oltre agli impressionanti valori produttivi, il film vanta come protagonista l’affermata Scarlett Johansson nei panni di Zora Bennett, un’agente esperta nelle operazioni clandestine, incaricata di raggiungere un’isola remota allo scopo di prelevare del DNA di alcuni dinosauri, il cui utilizzo potrebbe segnare una svolta nella produzione di nuovi farmaci. La missione, com’è lecito aspettarsi, prenderà presto una brutta piega, portando l’avventuriera a barcamenarsi tra predatori letali in una lotta estrema per la sopravvivenza.

Uscito a luglio dello scorso anno, “Jurassic World: La Rinascita”, nonostante gli incassi al box office che hanno superato gli 850 milioni di dollari a livello globale, non è riuscito, sfortunatamente, a soddisfare appieno le aspettative della critica. Stando a quanto riportato sul sito Rotten Tomatoes, il film ha registrato un gradimento di appena il 51%: una netta spaccatura nelle opinioni per un titolo che, pur vantando un imponente comparto visivo, sembra esser rimasto ancora troppo aggrappato alle fondamenta dell’originale, optando per un’operazione sicura al prezzo di un’inevitabile sensazione di già visto.

Al di là delle critiche, Edwards ha sempre dimostrato, fin dalle fasi preliminari della lavorazione, un profondo rispetto e un timore quasi reverenziale nei confronti dell’opera di Spielberg. Lo scorso anno, ai microfoni di SyFy, il regista ha parlato di una telefonata ricevuta dal maestro, che lo aveva contattato per esporgli le proprie impressioni sul montaggio finale del film. Ha raccontato in proposito: «Il telefono era lì, sul tavolino della sala di montaggio. Io e il mio editor lo fissavamo, aspettando che si accendesse». E, dopo la conversazione telefonica, tra le osservazioni più significative di Spielberg, è emersa questa riflessione: «Fare un film per il cinema è come preparare un pasto da chef. Ma quando cucini per il cinema, il pubblico deve andarsene affamato. Se escono sazi, hai fallito».

Nella speranza di trovare un nuovo ed efficace spunto narrativo per portare avanti la serie, le ultime speculazioni suggeriscono che il prossimo film potrebbe intitolarsi “Jurassic World: Liberation”. Un titolo che, in breve tempo, ha alimentato le ipotesi dei fan sulla possibilità di affrontare il tema dei diritti dei dinosauri, rispondendo a una domanda: chi stabilisce il destino di queste creature? Stando a un’indiscrezione riportata da Production Weekly, il titolo era già apparso lo scorso febbraio nell’elenco delle produzioni Universal Pictures, per poi riaffiorare di recente, pur non avendo ancora ricevuto conferme ufficiali.

Se queste anticipazioni si rivelassero fondate, il film potrebbe incentrarsi sulla missione di un nuovo gruppo di ricercatori, stavolta impegnati a salvaguardare le creature dalla cattività e dallo sfruttamento, riprendendo in parte alcuni temi già trattati nel precedente “Il mondo perduto”. Non è da escludere che, a capo della spedizione, possano tornare proprio Scarlett Johansson e Mahershala Ali nei ruoli dei protagonisti, aprendo la strada a una riflessione più approfondita, rispetto al passato, sulle responsabilità morali delle proprie azioni.

Resta ancora da vedere se anche Edwards verrà riconfermato alla regia. Nel frattempo, il collega Mike Flanagan non ha nascosto, in un recente “Ask Me Anything” su Reddit, il proprio interesse a prendere parte a un eventuale nuovo capitolo di “Jurassic Park”, con il desiderio di conferirgli atmosfere molto più vicine all’horror puro: «Un film di Jurassic potrebbe essere divertentissimo. Vorrei renderlo davvero spaventoso, un vero horror con i dinosauri».

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