Cagliari, "Contos-Sonori" sbarca al Teatro Houdini
Un viaggio nel cuore più autentico dell'IsolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'essenza più autentica dell'Isola, ricercata per musica, lettura e performance: dopo la prima di gennaio alla Galleria Nova Karel, lo spettacolo "Contos-Sonori: un'isola di leggende" approderà venerdì 13 al Teatro Houdini di Cagliari, in una nuova esibizione in coppia della scrittrice Eleonora D'Angelo e della pianista Liliya Akhmetzyanova, in programma alle 19:30. Il suggestivo spazio di via Molise 2 ospiterà così un racconto recitato e musicato di miti, suoni ed echi di una Sardegna misteriosa, lontana dai soliti itinerari e stereotipi.
Intrecciando in un'unica, immersiva esperienza interpretazione e danza, e accompagnandole con cura al pianoforte, "Contos-Sonori" guiderà il pubblico in un viaggio sensoriale e narrativo su leggende, folklore e memorie di dieci luoghi dell'Isola, con ogni nota, parola e gesto ad apparire come formule rituali. Tratto dall'opera di D'Angelo, "Bacche di Ginepro. L’Essenza della Sardegna" (Tinxy, 2023), lo spettacolo di venerdì si presenterà in forma ampliata rispetto alla sua prima incarnazione, in un percorso artistico e divulgativo destinato a crescere e farsi conoscere.
Sarà D'Angelo ad accompagnare il pubblico con voce calda ed evocativa, richiamando l'antico legame fra uomo e natura, così come la vivacità e la drammaticità delle vicende terrene. La giornalista e scrittrice si occupa da anni di raccontare l'Isola, collaborando con testate regionali e curando il proprio blog SandàliaRacconta: e offrirà perciò una narrazione esperta, intima e coinvolgente, supportata dal talento di Akhmetzyanova. Di origini tatare e diplomata al Conservatorio di Kazan, la pianista ha suonato in tutto il mondo prima di trasferirsi in Sardegna nel 2017, dove il suo linguaggio musicale unico ha trovato nuova linfa creativa, come prova anche il recente album "Rainy Dusk” (2024).
Al repertorio originale di Akhmetzyanova si uniranno due brani firmati rispettivamente da Andrea Cutri e Silvio Canargiu, arricchendo il racconto sonoro nella celebrazione corale e creativa dell'identità isolana, oltre ogni immagine mistificante e "da cartolina", come ricorda D'Angelo stessa. Il focus dello spettacolo, fin dalla sua prima, è infatti rivolto a quei luoghi lontani dal turismo e oggi a rischio di spopolamento, eppure ancora fedeli custodi di tutti quelle curiosità, tradizioni e soprattutto "contos de foghile" (racconti del focolare) che hanno ispirato l'opera stessa.
