“SassariBreast 2.0”: un congresso dedicato alla senologia multidisciplinare
Esperti sardi e nazionali a confronto il 22 e 23 maggioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre 500 donne operate per patologie mammarie nel corso dell’ultimo anno, di cui circa 330 per tumori maligni, con un incremento dell’attività chirurgica del 25 per cento rispetto al 2024. Sono alcuni dei numeri che testimoniano la crescita della Breast Unit dell’Aou di Sassari, centro di riferimento per il Centro-Nord Sardegna nel trattamento del tumore mammario. I temi della presa in carico multidisciplinare, dell’innovazione clinica e della personalizzazione delle cure saranno al centro del congresso “La Donna al Centro: percorsi multidisciplinari in Senologia – SassariBreast 2.0”, in programma il 22 e 23 maggio al Palazzo della Provincia/Città Metropolitana di Sassari.
L’evento coinvolgerà specialisti provenienti da tutta la Sardegna e da alcune delle più importanti Breast Unit italiane, in un confronto dedicato alle più recenti evoluzioni nella cura del tumore mammario. Responsabili scientifici del congresso sono Alessandro Fancellu, direttore della Struttura complessa Breast Unit dell’Aou di Sassari, e Giuliana Giuliani, titolare dell’incarico di alta professionalità in chirurgia senologica per pazienti con alto rischio eredo-familiare.
Il congresso si aprirà venerdì alle 13 con una sessione dedicata alle innovazioni in senologia: diagnostica strumentale avanzata, anatomia patologica, screening mammografico e applicazioni dell’intelligenza artificiale. Seguiranno approfondimenti sul trattamento della malattia in fase precoce, sulla qualità delle cure e sull’esperienza maturata dalla Breast Unit sassarese nella mastectomia robotica con ricostruzione immediata, tecnica di avanguardia nella chirurgia oncologica mammaria. Ampio spazio sarà dedicato anche ai tumori biologicamente più aggressivi, come le forme triplo-negative e HER2 positive, con focus sulla biologia molecolare e sulle nuove terapie oncologiche personalizzate.
La giornata di sabato (inizio alle 9) affronterà invece il tema della malattia avanzata, dai trattamenti farmacologici alla terapia del dolore e alla riabilitazione, fino alla gestione delle pazienti portatrici di mutazioni genetiche ereditarie, con approfondimenti sugli aspetti radiologici, chirurgici, psicologici e ginecologici.
Uno degli elementi distintivi dell’evento sarà inoltre il coinvolgimento diretto delle donne e delle associazioni impegnate nel sostegno alle pazienti, con l’obiettivo di dare voce alle protagoniste del percorso di cura e rafforzare il dialogo tra professionisti sanitari, pazienti e territorio.
