La Giunta regionale della Sardegna ha approvato le nuove linee di indirizzo per l’Indennità regionale fibromialgia (IRF), il sostegno economico destinato alle persone affette dalla malattia nell’Isola.

Il provvedimento, precisa la Regione in una nota, «aggiorna le modalità di riconoscimento ed erogazione del contributo a partire dal 2026, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 11 del 2025. La misura, istituita con la legge regionale 18 gennaio 2019 n. 5, introduce un elemento di equità nella gestione delle risorse a tutela di tutti i beneficiari, garantendo al contempo un aiuto concreto ai cittadini che convivono con questa sindrome e confermando l’impegno della Regione nel sostenere il riconoscimento della fibromialgia quale patologia progressiva e invalidante».

I NUMERI – I dati della Regione evidenziano una crescita costante delle richieste di accesso al beneficio: dalle circa 6mila domande presentate nel 2023, per un importo complessivo di oltre 5,1 milioni di euro, si è passati a oltre 9mila domande nel 2024, fino a raggiungere nel 2025 quota 11.023 richieste.

I CONTRIBUTI – Le nuove disposizioni prevedono che, dal 2026, l’indennità venga erogata sotto forma di contributo a rimborso delle spese sostenute per interventi di carattere sanitario, sociosanitario e di cura della persona non coperti dal Servizio sanitario regionale, fino a un massimo di 800 euro annui, sulla base della situazione economica certificata tramite ISEE e nei limiti delle risorse disponibili.

Tra le spese ammissibili rientrano, tra le altre, l’acquisto di servizi professionali di assistenza domiciliare e alla persona, attività fisiche adattate, trattamenti fisioterapici e riabilitativi, supporto psicologico, cure termali, visite specialistiche, dispositivi medici, integratori alimentari e ulteriori prestazioni sanitarie correlate alla gestione della fibromialgia.

Le domande dovranno essere presentate ai Comuni di residenza entro il 30 aprile. Per i beneficiari già ammessi negli anni precedenti sarà considerata valida la domanda già presentata, fermo restando l’obbligo di aggiornare annualmente l’attestazione ISEE e comunicare eventuali variazioni dei requisiti.

Per l’annualità 2026 la Regione Sardegna ha stanziato 5 milioni di euro, a valere sul bilancio regionale 2026-2028.

(Unioneonline/v.l.)

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