«Siamo invisibili»: Sassari celebrata la giornata della Fibromialgia
Nel 2024 sono state circa 9mila le richieste di indennità per una malattia per cui non esiste ancora una cura certaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La sindrome fibromialgica come malattia degli invisibili. Ieri anche Sassari, davanti a Palazzo Ducale, ha celebrato la giornata mondiale della malattia che affligge migliaia di persone in Sardegna. La diagnosi resta però ancora complicata, e non sempre i medici riescono a individuare la patologia.
Caratterizzata dai sintomi del dolore cronico, dell'astenia e della rigidità muscolare, la sindrome necessita di cure ma anche di maggiore attenzione e comprensione da parte di tutti, istituzioni incluse. «Il dolore esiste- ha riferito ieri Daniel Contu, presidente dell’associazione Coros de Fibro Odv, nell’appuntamento in piazza del Comune illuminato dal viola, colore simbolo della malattia - La stanchezza esiste. Le difficoltà esistono. E soprattutto esistono le persone. Persone che ogni mattina si alzano nonostante il dolore. Persone che combattono contro l’incomprensione, contro i pregiudizi, contro chi ancora dice “ma non hai niente”. La Regione Sardegna, con la legge n° 5 del 18 gennaio 2019, aveva disposto una indennità di 800 euro annuali per chi soffre di fibromialgia, confermata dall’attuale giunta Todde».
»Purtroppo mancano i centri specialistici- riferisce ancora Contu- che consentano un sostegno adeguato».
Intanto nel 2024, uno degli ultimi dati disponibili, sono state circa 9mila le richieste per le indennità. Segno di una criticità su cui non si può più sorvolare come hanno reso chiaro le testimonianze dei malati, lette ieri, il racconto di chi è costretto a vivere una vita compromessa. Anche perché non esiste una cura certa ma, al momento, soltanto un approccio multidisciplinare, tra trattamenti farmacologici e riabilitativi.
