Sanità e politiche sociali rendono difficoltoso il percorso della Finanziaria in Aula. Nel pomeriggio i lavori sono cominciati con un'ora e mezzo di ritardo per tensioni interne alla maggioranza legate agli stanziamenti previsti per le Caritas diocesane.

I capigruppo del Campo largo sono rimasti riuniti a lungo ma ancora non hanno raggiunto una linea comune. Il problema riguarda la ripartizione di queste risorse. Oggi, quindi come stabilito nella manovra 2025, sono previsti 1,5 milioni per dieci diocesi, divisi per il 50% in parti uguali e per il 50% in base alla popolazione. Una regola che la legge di bilancio in discussione vorrebbe cambiare, prevedendo al comma 14 dell'articolo 2 una divisione perfettamente equa: 150mila euro a ciascuno. In questo modo però la diocesi di Cagliari perderebbe quasi 80mila euro, quella di Sassari 25mila. Da qui l'emendamento del Pd per sopprimere il comma 14 e lasciare in buona sostanza le cose come stanno.

Ora si lavora su un compromesso per garantire un minimo di 150mila euro a tutte le diocesi, ma con l'incremento del plafond generale di ulteriori 200mila euro, passando da 1,5 a 1,7 milioni. Tradotto: non parti uguali ma non meno di 150mila euro a diocesi. L'accordo ancora non c'è, per questo motivo la conferenza dei capigruppo ha deciso di sospendere l'esame dell'articolo 2 per passare direttamente al 4 sull'agricoltura. 

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