Malvagio cercasi: il Caffè Scorretto del 3 febbraio
Di Celestino TabassoCerto che alla fine si è rivelato proprio deludente, il famoso autista che ha cacciato dal bus il bambino e lo ha fatto scarpinare per chilometri nella neve.
Pensavamo che la nostra cronaca, così democristiana, così avara di personaggi nitidi quando si esce dalla mafia e dai femminicidi, si fosse decisa a regalarci un vilain come si deve, un cattivone senza se e senza ma da fiaba tedesca o da cronaca Usa. E ululavamo indignati, ce lo immaginavamo, spietato e magari anche biondo, che ride in faccia al piccolo fiammiferaio col biglietto sbagliato nella manina. E invece, vedi tu, ieri lo hanno intervistato e ad occhio è un povero cristo che è finito nel pallone.
Dice che in quel momento un passeggero lo stava tormentando (gli dava del terrone, in sostanza) mentre un’altra lo filmava, e lui ha dato in automatico quella risposta stupida e burocratica e pericolosissima al bambino, che dopo un istante era già sparito. Però ora è più sereno – bofonchiava nella barbona – perché si è finalmente scusato con i genitori del piccolo. E quindi andrà «rinfrancato» a capire se lo licenzieranno.
Magari no - ci sussurrava un residuo neurone buonista - magari se lo tengono in servizio sarà un autista migliore di ieri: non è così facile al giorno d’oggi trovare qualcuno che fa con scrupolo il suo lavoro. A cominciare dai malvagi.
Celestino Tabasso