Che Paese meraviglioso è l’Italia. Un posto dove si dà credito a personaggi come Fabrizio Corona, inspiegabilmente assurti a bocca della verità per aver raccontato che una trentina di letterine televisive avrebbero avuto, ai tempi, una relazione con Gerry Scotti. Che, se anche fosse vero, non si capisce quale reato sia stato commesso né quale interesse pubblico giustifichi lo sputtanamento di un uomo e di donne che oggi hanno un’altra vita, magari sono mogli, madri, professioniste.

Che Paese meraviglioso è il nostro, dove tutto diventa campagna elettorale permanente e la demagogia politica arriva persino a raccogliere soldi, a favore di Niscemi, tra parlamentari dello stesso partito, per certificare pubblicamente chi è più buono degli altri. E dove perfino costruire un ponte smette di essere una scelta strategica e diventa una rissa ideologica, il capriccio di pochi contro molti.

Che Paese meraviglioso è quello dove si caccia da un autobus un bambino con un biglietto non idoneo, costringendolo a tornare a casa a piedi per sei chilometri, sotto la neve. La regola applicata senza cervello. Senza cuore. Senza umanità. Sono solo alcuni episodi della cronaca di questi giorni. Ma l’elenco delle contraddizioni italiane è infinito. In questo Paese tutto passa in cavalleria: la volgarità, la menzogna, l’ipocrisia. L’unica cosa che non si tollera più è il buon senso. Ma l’Italia non cade mai davvero, scivola ogni giorno verso il basso. Come una frana di cui nessuno si preoccupa. Come a Niscemi.

Bepi Anziani

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