Turismo, la Sardegna tiene a Ferragosto: vola l’extralberghiero
I flussi dei visitatori tengono il passo del 2025. Cambiano le abitudini: vacanze brevi, prenotazioni last minute e stretta sulle spesePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un Ferragosto in linea con le aspettative, in una stagione turistica che conferma la propria tenuta. I segnali sono positivi, soprattutto per quanto riguarda l’extra alberghiero che chiude luglio con un +4,3% e guarda con ottimismo alla coda della stagione: a settembre le notti già prenotate crescono del 16%. Cambiano però le abitudini dei viaggiatori. Vacanze più brevi, prenotazioni all’ultimo momento e maggiore attenzione alla spesa ormai caratterizzano il mercato turistico.
A tracciare il quadro del comparto alberghiero è Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi, secondo cui i flussi in arrivo in Sardegna mostrano segnali positivi, come confermano i dati di porti e aeroporti, anche se la poi crescita degli arrivi non si traduce automaticamente in un aumento delle presenze negli hotel.
«Il trend della stagione è quello delle vacanze molto più corte e delle prenotazioni last minute», spiega Manca, «gli ospiti stanno scegliendo di accorciare le loro vacanze e di prenotare all’ultimo, per cercare le offerte e valutare con maggiore attenzione il livello di spesa». Una tendenza che, secondo il presidente di Federalberghi, porta a una stagione complessivamente stabile. «Tutto questo si trasforma in una stagione che esprimerà numeri abbastanza simili al 2025», sottolinea Manca, che considera comunque positivo il bilancio della Sardegna, soprattutto «in un anno dove altre destinazioni italiane registrano numeri negativi».
Segnali ancora più incoraggianti arrivano dal turismo extralberghiero. Maurizio Battelli, presidente dell’associazione Extra, rileva una crescita delle presenze e del fatturato rispetto allo scorso anno. «Abbiamo chiuso luglio bene, con dei dati interessanti: siamo a più 4,3% rispetto all’anno scorso», afferma Battelli. Nei primi sette mesi dell’anno, inoltre, «il totale Sardegna, gennaio-luglio, rispetto allo stesso periodo del 2025, è a più di 5% in termini di fatturato». Le prospettive restano positive anche per agosto, per il quale viene stimato un aumento del 5,7%. Ma è soprattutto settembre a suscitare ottimismo. Le notti già prenotate risultano infatti in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«Molto bene settembre: per adesso siamo a più 16% in termini di numero di notti prenotate rispetto all’anno scorso», sottolinea Battelli. «La stagione prosegue bene e, considerata come una partita, direi che è molto positiva».
Anche Pino Porcedda, presidente di Federalberghi Oristano, descrive un Ferragosto positivo, con presenze complessivamente in linea con gli anni precedenti e, per alcune strutture, anche in crescita. «Per quanto riguarda gli alberghi, i numeri sono gli stessi dello scorso anno e, nella migliore delle ipotesi, c’è anche un buon incremento», spiega Porcedda. «La stagione va bene e promette bene anche per settembre e ottobre». Anche nell’Oristanese, però, il last minute assume un peso sempre maggiore. Molte prenotazioni sono arrivate soltanto negli ultimi giorni, confermando la tendenza dei turisti a rimandare la decisione sul viaggio. «Il turismo all’aria aperta ha un rallentamento, non eccessivo, però c’è un piccolo calo», sottolinea Porcedda. «Per agosto è comunque completo, quindi va bene, ma facendo un resoconto della stagione fino ad adesso registriamo nei campeggi un piccolo rallentamento».
