Colori, musiche e danze da quattro continenti hanno animato il centro storico di Arzachena, ieri sera, per la XXI edizione della Rassegna Internazionale del Folklore “Città di Arzachena”, appuntamento che rinnova l’incontro tra le tradizioni popolari della Sardegna e quelle provenienti dal resto del mondo. La manifestazione, promossa dal Comune Smeraldino e organizzata dalla cooperativa sociale Passepartout in collaborazione con il Gruppo Folk Città di Arzachena, ha portato in piazza gruppi provenienti da Messico, Perù, Serbia e Lettonia, insieme alle rappresentanze sarde di Olbia, Meana Sardo, Nuoro e della stessa Arzachena.

La serata si è aperta con la “sfilata delle tradizioni”: dal sagrato della chiesa di Santa Lucia, i gruppi hanno percorso la scalinata e corso Garibaldi fino a raggiungere, festanti, piazza Risorgimento. Qui, il pubblico, dopo una breve presentazione, ha assistito alle esibizioni dei gruppi nazionali e internazionali.

Un’edizione dal sapore particolare anche per il Gruppo Folk Città di Arzachena, che nel 2026 celebra trent’anni di attività. «Sono passati tanti anni ed è bello, emozionante – ha sottolineato il presidente Paolo Giorgioni –. Ogni anno ritroviamo la nostra gente seduta insieme a noi per assistere a questo magnifico spettacolo, con i colori di tutto il mondo». A rimarcare il valore culturale e turistico dell’iniziativa è stata l’assessora al Turismo e al Commercio Claudia Giagoni, che ha ringraziato gli organizzatori «per il lavoro incredibile» svolto. «Il folklore è una parte importantissima e fondamentale della nostra cultura – ha detto –. Chi ci visita vuole scoprire da dove veniamo e come siamo nati. Credo che proprio questi passi di ballo riescano a unire le popolazioni e che questa rassegna ne sia l’esempio migliore».

Una festa delle identità, dunque, capace di trasformare il cuore di Arzachena in un crocevia di culture.

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