Sos di 12 sindaci del Sulcis Iglesiente a Regione e Provincia: «Il Rio Mannu fa paura»
Le firme dei primi cittadini di Carbonia, Giba, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e VillaperuccioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Non c'è tempo da perdere». Giunta regionale e Provincia del Sulcis Iglesiente devono affrontare con il passo dell’emergenza causa dalla tracimazione del Rio Mannu. A lanciare l’Sos, in una lettera-appello all’assessorato regionale all’Ambiente, alla Protezione civile, alla Provincia e, per conoscenza, al prefetto, sono le sindache e i sindaci dei Comuni di Carbonia, Giba, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio.
«In queste ore le paratie dello scarico di fondo della diga di “Bau Pressiu”, serbatoio artificiale situato nel territorio di Nuxis, nella provincia del Sud Sardegna, sono state aperte per consentire la regolazione del deflusso idrico e garantire la sicurezza della diga stessa. Tale operazione comporterà l'ingrossamento del fiume Rio Mannu, con gravi ripercussioni sulle aree circostanti», si legge nella comunicazione.
«Le Sindache e i Sindaci dell'Unione dei Comuni del Sulcis esprimono piena solidarietà ai colleghi amministratori dei comuni attraversati dal Rio Mannu e, in particolare, al Sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras, che da tempo denuncia inascoltato e con determinazione la drammatica pericolosità del corso d'acqua e i danni devastanti che ne derivano. Il territorio di Villaperuccio è particolarmente esposto: il Rio Mannu lo attraversa per ben 13 chilometri, raccogliendo sia l’acqua della tracimazione o del versamento volontario della diga di Bau Pressiu, sia l’acqua piovana proveniente dalle montagne di Nuxis, Narcao e Santadi. Questa configurazione geografica», prosegue la nota, «rende il Comune estremamente vulnerabile a ogni evento di piena, trasformandolo di fatto in un bacino di raccolta delle acque del vasto territorio circostante».
«Il Sindaco di Villaperuccio ha ripetutamente denunciato i danni economici gravissimi e consistenti che l'agricoltura locale subisce a causa delle problematiche legate al Rio Mannu, evidenziando inoltre la drastica riduzione della viabilità attiva causata dalle continue e inarrestabili tracimazioni del fiume. Non si tratta più di semplici disagi: è in atto», scrivono i dodici amministratori, «la progressiva disgregazione del tessuto produttivo locale, con conseguenze devastanti per l'intera comunità. La gravità della situazione attuale non può più essere sottovalutata. Il fiume, completamente fuori controllo, sta invadendo i campi agricoli, rendendo impossibile ad allevatori e agricoltori raggiungere le proprie aziende, anche con i trattori. Le attività produttive sono completamente paralizzate. Il patrimonio economico del territorio è a rischio. Le aziende agricole e zootecniche sono di fatto isolate e abbandonate».
«I Sindaci dell'Unione lanciano un allarme gravissimo: questa criticità non riguarda solo i comuni direttamente attraversati dal Rio Mannu, ma si estenderà inevitabilmente e drammaticamente all'intera economia del Sulcis Iglesiente. La disgregazione del tessuto produttivo agricolo e zootecnico rappresenta una ferita profonda per un territorio già fragile, che non può più permettersi di attendere. Non c'è tempo da perdere. Gli amministratori locali chiedono con la massima urgenza e determinazione un intervento strutturato, immediato e risolutivo agli organi preposti, rivolgendosi in particolare alla Giunta Regionale e alla neonata Provincia del Sulcis Iglesiente, affinché vengano adottate, con estrema sollecitudine, soluzioni definitive a tutela del territorio e delle comunità interessate».
