Su questo punto Sel, che oggi ha riunito i vertici del partito e alcuni docenti universitari, pone tre questioni fondamentali: il lavoro per i giovani, le bonifiche dei siti dismessi e dei poligoni militari e il rilancio della vertenza entrate. Nel frattempo la direzione Pd, nel pomeriggio a Oristano, ha dato un sostanziale via libera alla proposta del segretario Silvio Lai per iniziare a raccogliere le firme (tra 4.500 e 5.500) per le candidature da presentare il 1 settembre in vista delle primarie del 29 dello stesso mese. Resta ancora in forse il doppio turno, per il quale la decisione è stata rinviata ad una prossima riunione. Quanto alla proposta programmatica di Sel, verrà affrontata in incontri tematici che si svolgeranno nei diversi territori dell'Isola. "L'attenzione sui giovani è il fulcro del nostro programma - spiega Francesco Agus del coordinamento regionale Sel - stiamo assistendo ad una nuova emigrazione e dobbiamo riuscire a far diventare la Sardegna quel Paese in cui i giovani vogliono andare. Ma se il programma e i il codice etico sono tutti ancora da scrivere - sottolinea - occorre dare a questi temi la stessa attenzione che viene riservata alla scelta dei candidati". Su questo punto il senatore Luciano Uras ha le idee chiare: "il candidato ideale - dice - è quello scelto in maniera condivisa e partecipata. Non pensiamo a quale persona affidare il progetto, ragioniamo prima sul programma".
© Riproduzione riservata