Un anno e mezzo da incubo per una donna di Valledoria. Almeno secondo le accuse che hanno portato l’ex compagno 34enne a processo per maltrattamenti familiari e lesioni che sarebbero stati commessi dal 2022 al 2023. Ieri in tribunale a Sassari si è tenuta la discussione davanti al collegio presieduto da Giancosimo Mura, a latere Monia Adami e Sara Pelicci. Il pm Ermanno Cattaneo ha ripercorso la vicenda in cui l’uomo avrebbe più volte aggredito verbalmente e fisicamente la donna, anche alla presenza del figlio di meno di due anni. Facendole subire percosse, testate e minacce di morte come «ti ammazzo», «ti faccio sparire», per poi, in un’occasione, mettersi a frugare tra le posate e terrorizzando la parte offesa per le potenziali conseguenze.

Al termine della convivenza la minacciava poi di portarle via il bambino millantando di avere amicizie potenti per riuscirci, anche al Tribunale dei minorenni di Roma. Alcune presunte conoscenze, sempre stando alle sue minacce – avrebbero anche fatto sparire sia l’ex compagna che il padre di lei. «Se mi succede qualcosa per colpa tua, sanno già dove venirti a cercare», le avrebbe detto in merito alla possibilità che lui andasse in carcere. All’anziano padre avrebbe riferito le stesse minacce rivolte alla donna come «le rompo tutti i denti con una pentola».

All’ex suocero avrebbe dato diversi pugni causandogli la frattura del naso e un mese di cure nel settembre 2023, come ricordato dal legale di parte civile Luca Sciaccaluga. Il pubblico ministero ha sollecitato la condanna a 3 anni e un mese, escludendo però l’aggravante di aver compiuto le violenze davanti al figlio. Chiesta l’assoluzione invece con formula dubitativa per le lesioni contestate al 71enne. Gli altri avvocati di parte civile sono Eleonora Bianco per la donna, Monica Cazzari per il minore mentre l’avvocata Luciana Pisano difende l’imputato.

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