Polemiche a Castelsardo sull’adesione del Comune all’Unione dei Comuni del Nord Sardegna, un atto votato dalla sola maggioranza senza il voto favorevole della minoranza. L’opposizione, il gruppo consiliare Castelsardo Bene Comune, dichiara: «E’ un semplice adeguamento burocratico, da Rete Metropolitana del Nord Sardegna a Unione dei Comuni del Nord Ovest, necessario a non perdere i vecchi finanziamenti su teatro, Roccia dell’Elefante, mezzi elettrici, pista ciclabile, Punta Spinosa/Porto e a programmarne ulteriori in futuro. Inoltre consigliere di maggioranza, Franco Cuccureddu,  confermando che l'atto serviva anche a superare un vuoto della Legge regionale e salvare gli oneri in carico ai vecchi enti». Il consiglio comunale era stato convocato d’urgenza nella giornata di sabato per il lunedì successivo 18 maggio.

Il gruppo dell’opposizione guidato da Antonio Capula, aveva chiesto di rinviare la discussione di pochi giorni per analizzare i documenti in commissione comunale, una richiesta respinta a causa «degli impegni istituzionali di alcuni membri della maggioranza e della segreteria comunale».

Per questo la minoranza contesta il mancato confronto democratico. «La sindaca ha giustificato la fretta del passaggio all’Unione, - aggiungono i consiglieri dell’opposizione - con l'imminente pubblicazione di bandi regionali, ma l'urgenza di convocare il Consiglio proprio quel lunedì era legata alla surroga del consigliere dopo la dolorosa scomparsa del vicesindaco, da fare entro 10 giorni come previsto dalla Legge. Infatti, per esempio, Porto Torres ha convocato il proprio Consiglio comunale per la "Costituzione dell'Unione dei Comuni del nord Ovest" per venerdì 22 maggio, dopo averlo, giustamente discusso in commissione».

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