Travolto e ucciso a Sorso, l’investitore torna in libertà: per lui obbligo di firma
Rigettati gli arresti domiciliari richiesti dal pm. L’incidente riaccende la polemica sul tratto di strada ritenuto molto pericolosoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Arresto convalidato con obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di Valledoria per il 43enne di Santa Maria Coghinas che, martedì 20 gennaio, in tarda serata, ha investito Oussama Mahjoub, il 23enne tunisino morto sul colpo a seguito dell'incidente sulla statale 200, a Sorso.
Questa mattina l'uomo, ancora sconvolto per quanto accaduto, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, Gian Paolo Diana. L'uomo accompagnato dal suo avvocato, Marcello Mura, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il gip ha accolto la richiesta della difesa di rigetto della misura cautelare degli arresti domiciliari richiesti dal pubblico ministero, applicando la misura dell'obbligo di firma.
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Piras, prevede il reato di omissione di soccorso e omicidio stradale. Sotto sequestro l'auto dell'investitore per gli accertamenti tecnici, mentre restano a disposizione degli inquirenti gli esiti dell'autopsia eseguita sul corpo del 23enne, prima di essere restituito ai familiari.
L'incidente di martedì scorso, avvenuto sulla statale 200 a Marritza in direzione Castelsardo, riaccende la polemica sul tratto di strada ritenuto molto pericoloso.
