Il Comune di Stintino, guidato dalla sindaca Rita Limbania Vallebella, insieme all'Assessora alla Cultura e al Turismo Marta Diana, annunciano la riapertura della chiesetta del Corpus Domini, situata nello storico complesso della Tonnara Saline.

Un evento atteso da oltre cinquant'anni: dalle soglie degli anni '70, infatti, l'edificio non ospitava più funzioni religiose. E' giusto ricordare che se oggi la  chiesa è  recuperabile lo si deve alla sensibilità dell'ex sindaco Lorenzo Diana, che a suo tempo fece ristrutturare il tetto, salvaguardando così la stabilità della struttura. Tuttavia, l'inutilizzo prolungato l’aveva trasformata negli anni in una discarica abusiva ad opera di cittadini incivili ed irrispettosi della sacralità del luogo. 

Oggi, grazie a un’importante operazione di bonifica avviata dall'attuale amministrazione, la chiesa torna a essere un luogo decoroso dove si può sostare in contemplazione. Sono state effettuate pulizie profonde e sono stati messi in sicurezza gli infissi, chiudendo le finestre per impedire l'accesso ai piccioni e proteggere l'interno. ll recupero completo della chiesetta è uno degli obiettivi  dell'amministrazione Vallebella, che ha già partecipato a diversi bandi pubblici e resta in attesa dell'esito per avviare la ristrutturazione integrale.

Proprio per questo motivo, pur essendo visitabile durante "Monumenti Aperti" il 16 e 17 maggio, la solenne funzione religiosa prevista per giugno (la prima dal 1973) si terrà all'esterno della struttura, nel rispetto delle attuali condizioni dell'edificio e in attesa del restauro definitivo.

«Restituire decoro alla Chiesetta del Corpus Domini era un dovere morale verso la nostra storia - dichiara la sindaca Rita Limbania Vallebella – Un luogo importantissimo e simbolo di unione tra le due culture del nostro territorio. Il luogo dove nel periodo della pesca del tonno si teneva la festa del Corpus Domini e dove si riunivano le famiglie dei pescatori e degli agricoltori per celebrare la ricorrenza  religiosa e stare insieme con festosa amicizia. Vedere oggi la chiesa pulita è un segnale di rinascita. Il nostro impegno ora è intercettare i fondi necessari tramite i bandi a cui abbiamo partecipato per consegnare definitivamente ai cittadini un bene totalmente restaurato».

«Il recupero della chiesetta delle Saline è un atto di restituzione culturale,» aggiunge l'Assessore alla Cultura e al Turismo Marta Diana. «Vedere quell'altare, a forma di barca, ridotto a una discarica è stato un colpo al cuore. Con questo primo intervento di pulizia onoriamo il passato e prepariamo il terreno per il futuro rilancio del sito».

Edificata tra il 1900 e il 1901, la chiesa fu il fulcro spirituale per i tonnarotti e per le comunità della Nurra. Sebbene nota come Corpus Domini, la sua vera patrona è la Madonna di Bonaria, la cui effigie originale è oggi custodita presso il Museo della Tonnara (MUT). Dopo l'evento di maggio, il sito sarà disponibile per visite guidate durante tutto l'anno.

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