Ancora sigilli al Magic Beach, lo storico stabilimento balneare di Alghero già finito al centro di una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria.

Il sequestro disposto nelle ultime ore e messo in atto dalla Guardia costiera riporta al centro il nodo della concessione demaniale, già oggetto di contenziosi negli anni scorsi. Non è infatti la prima volta: un provvedimento analogo era scattato nel 2023, prima della riapertura e della ripresa dell’attività.

Una storia complessa che oggi si riapre, a ridosso della stagione estiva. Ma il titolare Antonello Pinna non arretra. Proseguirà la sua lotta per mantenere in piedi lo stabilimento, un’attività che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Un riferimento alle origini del lido, aperto dal nonno negli anni Cinquanta e considerato tra i più antichi della Riviera del Corallo. Dietro la battaglia legale, dunque, non c’è solo una questione burocratica, ma anche il peso di una storia familiare e imprenditoriale radicata nel territorio.

Resta ora da capire quali saranno i prossimi sviluppi sul piano giudiziario e amministrativo, mentre la vicenda torna ad accendere il dibattito sulle concessioni demaniali e sul futuro degli stabilimenti storici.

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