«A Sassari i cittadini vogliono sicurezza». Gianfranco Meazza, referente di uno dei due comitati di Futuro Nazionale in città, racconta gli incontri avuti con gli abitanti del capoluogo turritano nei banchetti del partito piazzati sabato all’emiciclo Garibaldi e ieri a piazzale Segni. «Sono adirati- riferisce Meazza, anche membro, l’unico sassarese, dell’assemblea nazionale del partito fondato dal generale Roberto Vannacci- Per l’abbandono del centro storico e per l’assenza di polizia di prossimità in quartieri come Monte Rosello e Santa Maria di Pisa».

Le lamentele vengono raccolte da FN che, da marzo, con lo sviluppo delle varie reti, ha già portato a casa quasi mille iscritti solo nella provincia di Sassari. Gli altri temi del capoluogo turritano su cui stanno lavorando sono il centro intermodale e Predda Niedda. «Il primo è un progetto fermo e sulla liquidazione del secondo deve intervenire la Regione. Aggiungo la videosorveglianza su cui il Comune deve fare di più».

In città l’altro referente è Giovanni Miscali, il quale assicura che su Futuro Nazionale stanno puntando molti giovani: «Abbiamo tanti under 30, già 300 in tutta l’isola». Intanto la Rete dei comitati del Nord Ovest di FN ha diversi referenti sul resto del territorio- Porto Torres, Olmedo, Alghero, solo per citarne tre- che stanno incontrando le persone in un tour che vedrà, come prossime tappe, Porto Torres, sabato 1° agosto, e Stintino il giorno successivo.

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