Una casa divenuta centrale di spaccio a Sassari, in centro storico. Decine di cessioni di cocaina ed eroina documentate dai carabinieri in una indagine durata diversi mesi a cavallo tra il 2024 e il 2025. E che ha portato, lo scorso anno, all’arresto di un uomo e una donna nigeriani, rispettivamente di 44 e 41 anni. I quali convivevano nella stessa abitazione dove si recavano un gran numero di tossicodipendenti, persino donne con i figli piccoli al seguito, per prelevare la dose in cambio delle somme di denaro stabilite.

Ieri in tribunale a Sassari, in sede di abbreviato, la pm Elisa Succu ha sollecitato la condanna a 6 anni e 4 mesi per la coppia, ritenuta responsabile della detenzione ai fini di spaccio. L’avvocato difensore, Carlo Pinna Parpaglia, ha chiesto di riqualificare il reato nella fattispecie del 5° comma, relativa allo spaccio di lieve entità.

La vicenda dei due extracomunitari aveva assunto rilevanza nel 2025 perché gli arresti compiuti dai carabinieri erano avvenuti a ridosso della grossa operazione della polizia di Stato, proprio in centro storico, con l’arresto di 22 nigeriani, solo in città, 30 in tutto nella penisola, per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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