Sassari, assolta dipendente di Conforama accusata di furto
La lavoratrice, impiegata nell’esercizio da oltre 20 anni, era stata accusata di aver sottratto 50 euro dalla cassa dell’attività commercialePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nessun furto della dipendente da Conforama a Sassari. Il giudice Giuseppe Grotteria, nei giorni scorsi in tribunale, si è pronunciato sulla vicenda di una lavoratrice accusata, nel 2024, di aver sottratto 50 euro dalla cassa dell’attività commerciale.
La donna, per oltre 20 anni impiegata nell’esercizio, aveva ricevuto una denuncia perché, a parere dei titolari, avrebbe nascosto lo scontrino di una vendita, sottratto la somma citata e poi annullato la stessa ricevuta per tentare di nascondere l’acquisto. Il tutto dedotto dalle immagini della videosorveglianza, il cui senso era stato però già smontato dalla sentenza del giudice del Lavoro, un anno fa, in cui si riferiva come la prova dell’occhio elettronico in realtà scagionasse la dipendente. Il magistrato aveva al tempo disposto l’immediato reintegro nel posto di lavoro, la rifusione delle spese processuali e il pagamento di stipendi e indennità dal giorno del licenziamento. E adesso arriva anche la pronuncia in sede penale, sempre a favore della lavoratrice, difesa dall’avvocato Gianfranco Casu.
Pure il secondo giudice rimarca come la videosorveglianza non attesti il reato e che, per questo motivo, l’indagata deve essere assolta per insussistenza del fatto, con formula piena, e non per particolare tenuità di questo. E con l’ultima sentenza archivia il caso.
