Porto Torres, ultimi passi per la piena operatività del Puc
Il Piano urbanistico comunale, approvato a novembre 2025, torna in aula per il via libera ad alcune modifichePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Piano urbanistico comunale di Porto Torres, approvato definitivamente nel novembre del 2025, ritorna in aula consiliare per il via libera ad alcune modifiche formali sulla cartografia, a seguito del recepimento delle prescrizioni stabilite dalla Regione con determinazione della direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia del 14 luglio 2026.
Dopo la dichiarazione di coerenza del Puc riconosciuta dalla Ras nell’aprile scorso, ossia la verifica della conformità del Piano alle normative vigenti e ai principali strumenti sovraordinati in materia urbanistica e paesaggistica, le correzioni sono state approvate dall’assemblea civica nell’ultima seduta del Consiglio comunale con 12 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.
Si tratta dell’ultimo passaggio formale, integrazioni secondo obblighi di legge che l’Ufficio del piano, presieduto dall’ingegnere Mario Cappai, ha provveduto a rielaborare trasmettendo alla Regione le tavole modificate e un quaderno di risposta alle osservazioni con l’obiettivo di accelerare la chiusura del procedimento, previsto dalla determina di coerenza, e di procedere alla successiva pubblicazione sul Buras per rendere efficace lo strumento di pianificazione del territorio di Porto Torres.
Le modifiche hanno interessato in particolare l’allineamento della cartografia dell’uso del suolo con quelle della copertura vegetale e per una migliore lettura dell’elaborato anche alcune sistemazioni sulla legenda. Documenti da ritoccare, compresa la carta della zonizzazione, dove è stato chiesto di inserire il perimetro delle Araa, ovvero le Aree a rischio archeologico, e di sistemare le norme tecniche di attuazione sulla zona F1.4 nel fronte mare sulla circonvallazione. Il documento era passato al vaglio della commissione Urbanistica, presieduta da Gianpiero Madeddu.
«Questo passaggio rappresenta il completamento dell’iter di adeguamento del Puc al Piano paesaggistico regionale e al Piano per l’assetto idrogeologico», spiega l’assessora all’Urbanistica, Cristina Capuana. «Si compie un atto conclusivo di un percorso portato avanti dall’Ufficio del Piano, recependo all’interno degli elaborati del Puc le prescrizioni formulate dalla Regione nelle determinazioni del 14 luglio 2026. Ma recepire queste prescrizioni – aggiunge l’esponente della giunta Mulas - non è un semplice adempimento burocratico, ma significa dotare il nostro Comune di uno strumento solido, moderno e pienamente legittimo, capace di coniugare diversi obiettivi, a partire dalla tutela del paesaggio in armonia con la normativa nazionale e regionale, la sicurezza del territorio e dei cittadini, garantendo che ogni trasformazione rispetti i vincoli e le tutele del Pai contro il rischio idrogeologico, ma soprattutto la certezza del diritto e lo sviluppo sostenibile, offrendo regole chiare trasparenti ai professionisti, alle imprese e ai cittadini, e a coloro che vorranno investire, riqualificare, il territorio nel nostro comune, puntando anche sulla rigenerazione. »
