Il Consiglio comunale di Porto Torres ha votato all’unanimità la mozione per la costruzione di una rete territoriale di cardio-protezione per la formazione al primo soccorso e all'uso di defibrillatori, con corsi rivolti ai cittadini adulti, finalizzata al riconoscimento di Porto Torres quale “Comune Cardio-Protetto”. La proposta contenuta nel dispositivo  è stata avanzata al sindaco Massimo Mulas e alla sua Giunta dal coordinamento cittadino di Sardegna Al Centro 20 Venti di Porto Torres, attraverso i consiglieri comunali Sara Dettori (prima firmataria) e Quirico Bruzzi, condivisa e sottoscritta anche da tutti i consiglieri degli altri gruppi consiliari, quali Anita Giaconi di Sardegna al Centro, Costantino Biello del Partito Sardo d’Azione, Ivan Cermelli Lega, Gian Mario Sircana di Fratelli d’Italia e Carlo Cossu per Sardegna Vera con l’obiettivo di garantire la tempestività dell’intervento in caso di arresto cardiaco.

Prima dell’arrivo dei soccorsi professionali, infatti, sono spesso i cittadini presenti sul posto a poter avviare le prime manovre salvavita e utilizzare un defibrillatore. Il progetto prevede l’attivazione di percorsi formativi e informativi sulle principali tecniche di primo soccorso: rianimazione cardiopolmonare, disostruzione delle vie aeree, posizione laterale di sicurezza e utilizzo del Dae, attraverso specifici corsi Blsd per gli studenti che abbiano raggiunto l’età prevista per il rilascio della relativa certificazione.

La proposta si inserisce nel solco della normativa nazionale che già prevede iniziative rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, anche attraverso la collaborazione con il sistema di emergenza territoriale 118 e con le realtà associative presenti sul territorio. Circa 600 studenti potrebbero ricevere l’attestato di partecipazione al compimento del 16esimo anno di età, con la possibilità di ottenere anche crediti formativi. La proposta, infatti,  punta a creare un percorso graduale che coinvolga tutti gli studenti delle scuole secondarie cittadine, consentendo ai più giovani di acquisire almeno le conoscenze fondamentali del primo soccorso e prevedendo, per coloro che abbiano raggiunto l’età prevista, anche la possibilità di conseguire la certificazione. 

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