Si apre domani, giovedì 22 gennaio, al Tribunale dei minorenni di Sassari, il processo con giudizio immediato contro Emanuele Sircana, il 21enne di Porto Torres accusato di omicidio volontario e vilipendio del cadavere di Mario Sedda, il poeta turritano di 39 anni ucciso e torturato la notte tra il 29 e il 30 marzo del 2021.

Come richiesto dalla Procura dei minori di Sassari, si dà il via al processo penale con evidenza delle prove sufficienti, secondo l’accusa, a consentire l’instaurazione del rito speciale omettendo la fase preliminare. Le rivelazioni del testimone chiave, avvenuta nell’incidente probatorio dell’8 ottobre scorso, confermano quanto dichiarato in precedenza ai pubblici ministeri Laura Bassani della Procura dei minori e Angelo Beccu della Procura, a cui ha riferito le confidenze che gli avrebbe fatto l’imputato, rinchiuso dal giugno scorso nel carcere minorile di Quartucciu. In aula saranno presenti l’avvocato Pietro Diaz, e Costantino Biello, in rappresentanza della famiglia Sedda, costituitasi parte civile, e Alessandra Delrio, legale della difesa.

Saranno depositate le liste dei testi e definita la calendarizzazione delle prossime udienze. I tecnici dei Ris di Cagliari hanno effettuato accertamenti sugli abiti indossati da Sedda la notte del delitto, con l’obiettivo di raccogliere maggiori indizi e prove che possano condurre gli inquirenti a trovare risposte su un delitto così efferato. Era il 1° aprile del 2021 quando il corpo di Mario Sedda fu rinvenuto nascosto tra i cespugli dei giardini di via Sassari, all’ingresso della città di Porto Torres. L'autopsia aveva rivelato che sul volto della vittima era conficcata una punta di lama di coltello in ceramica spezzata. Sul corpo anche lesioni provocate da pugni, calci e pietre. L’omicida si sarebbe scagliato contro, torturando la vittima e cospargendo il corpo con prodotti chimici fino a deturparlo. 

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