Monumenti Aperti: Stintino presenta le sue sette meraviglie
Novità di questa edizione è l’ex Stabilimento Tonnara Saline e Chiesa del Corpus DominiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stintino, borgo turistico noto per lo splendido lungomare e il mare cristallino, si svela al pubblico di Monumenti Aperti nella sua veste storico-culturale. L’appuntamento è per sabato 16 e domenica 17 maggio, quando numerosi enti e istituzioni, le scuole elementari e medie, associazioni locali, volontari e persino guide specializzate permetteranno la visita gratuita a 7 monumenti– uno in più rispetto all’edizione precedente - e la passeggiata lungo un itinerario. Nello stesso fine settimana partecipano alla manifestazione anche Alghero, Nuxis, Samassi, San Gavino Monreale, San Sperate, Sant’Antioco e Triei.
Così la sindaca Rita Limbania Vallebella: «Sono convinta che la partecipazione a Monumenti Aperti possa contribuire a rendere partecipe la comunità e i nostri giovanissimi: saranno loro i protagonisti della divulgazione e promozione della cultura del loro territorio», cui si aggiunge l’assessora alla Cultura Marta Diana: «La manifestazione è un’importante opportunità per promuovere il nostro territorio anche durante la bassa stagione e per far conoscere Stintino non solo come meta per il turismo balneare ma anche come luogo da poter vivere tutto l’anno, ricco di storia e tradizioni che intendiamo preservare per le generazioni future». Uno dei simboli del grazioso borgo affacciato sull’Asinara è il MUT - Museo della Tonnara (via Lepanto), inaugurato esattamente 10 anni fa: racconta di banchi di pesci che seguono le correnti del Mediterraneo, di ciurme di mare che ne attendono l’arrivo, e di un sistema di reti che ne intercetta il passaggio. Racchiude l’identità di un paese intero, Stintino, la cui storia è strettamente legata a quella della Tonnara Saline. Sempre in tema marinaresco, sarà visitabile il Porto museo delle vele latine (Porto Minori Lungomare Colombo), inaugurato appena tre anni fa. Ospita alcuni dei caratteristici gozzi della tradizione marinara stintinese: questo tipo di armamento fu introdotto nel Mediterraneo in epoca alto-medievale dagli Arabi e prevede una vela triangolare a base libera collegata all'unico albero (detto antenna) dell'imbarcazione, più un fiocco o polaccone a prua.
Novità di questa edizione è l’ex Stabilimento Tonnara Saline e Chiesa del Corpus Domini (S.P. 34 direzione Stintino, svoltare per Hotel Le Tonnare e proseguire per un breve tratto su via delle Mattanze). Nacque alla fine del ‘500 come punto di pesca e lavorazione del tonno rosso e col passare dei secoli divenne un importante polo industriale che rimase attivo fino al 1964. Oggi la struttura è diventata un villaggio vacanze. La Chiesetta fu invece edificata tra il 1900 e il 1901 sui resti di un precedente edificio religioso per poter garantire ai tonnarotti e ai lavoratori dello stabilimento della Tonnara Saline di assistere alle funzioni religiose durante la loro permanenza stagionale nel villaggio industriale. Strettamente legata all’Asinara è la Casa della Confraternita Madonna della Difesa(via Sassari 121/B), poiché venne istituita nel 1865 proprio dagli abitanti dell’isola prima dell'abbandono forzato. A tale confraternita, tuttora attiva, sono iscritti tutti gli stintinesi che abbiano compiuto 12 anni.
Visitabile anche quest’anno sarà il Caposaldo stretto Stintino (Le Saline), che con le sue 17 postazioni costituisce uno dei capisaldi più grandi del nord Sardegna. Ma Stintino è anche archeologia: lo dimostra l’apertura al pubblico del Nuraghe Unia, nell’omonima località, uno dei sei siti nuragici censiti recentemente nel territorio: la sua posizione domina ad ampio raggio sia lungo il profilo costiero orientale che verso l’entroterra. Il monumento novità dell’edizione 2025 è la Statua della Pace, nel Lungomare Colombo 71. Rappresenta una ragazza dai tratti orientali seduta accanto a una sedia vuota: un’opportunità per riflettere sulla storia e comprendere meglio le sofferenze delle donne vittime delle guerre. Si chiama Torre Falcone perché è la meta di un percorso che parte dall’ex campo sportivo Tore Pippia, in località Ovile del Mercante. Le fonti del XVI secolo segnalano che presso la località era originariamente installato un punto di osservazione non fortificato che rimase tale fino al 1580 quando fu sostituito dall’attuale torre. Le visite guidate saranno curate dall’Associazione Gruppo Speleo Ambientale Sassari in collaborazione con l’Ufficio Turistico Visit Stintino. Per fini organizzativi è consigliabile comunicare l’adesione all’indirizzo mail: ufficioturistico@comune.stintino.ss.it o all’organizzatore Pierpaolo Dore: 340 2744 345; pierpa.dore@hotmail.com.
