Incendio sulla Gnv, non c’è pace per i passeggeri: dopo il rientro da incubo ritardo di 3 ore alla partenza di Allegra
La nave è salpata alle 22:30 anziché alle 19 fra le proteste: «Nessuna informazione e nessuno che ci abbia portato acqua nonostante il caldo terribile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ritardo di tre ore e mezzo nella partenza dallo scalo di Porto Torres per la nave Allegra della Gnv che ha lasciato gli ormeggi alle 22.30 circa dallo scalo di Porto Torres, invece che alle 19 come previsto.
Sul traghetto i passeggeri riprotetti reduci da un viaggio odissea di quasi 24 ore a bordo della Azzurra, la nave della compagnia Grandi Navi veloci interessata, venerdì alle 20.30, da un incendio partito dalla sala macchine quando si trovava a 40 miglia da Porto Torres, al largo della Corsica sud, durante la traversata in direzione Genova.
«Un'altra lunga attesa senza che nessuno ci desse informazioni – lamenta una passeggera – nessuno che ci abbia portato l’acqua nonostante il caldo terribile. C'erano troppi mezzi da imbarcare e qualcuno è rimasto a terra».
Sfiniti e stanchi i passeggeri, appena sbarcati dopo l’incubo vissuto a causa del rogo che aveva messo fuori uso due dei quattro motori, hanno dovuto attendere prima di vedere la partenza della seconda nave della Gnv, dallo scalo di Ponente.
Nel pomeriggio di sabato all’arrivo nel molo industriale Asi di Porto Torres un dispiegamento di forze dell’ordine tra carabinieri, vigili del fuoco, polizia di Stato e Guardia costiera della Capitaneria di porto. L’Areus ha allestito. di concerto con la Prefettura di Sassari, un Posto medico avanzato con ambulanze ed equipe mediche pronte a prestare le prime cure mediche ai passeggeri e agli equipaggi della nave Gnv. Il presidio ha valutato tutte le persone scese dalla nave attraverso il Triage star previsto per le maxi emergenze.
Sotto osservazione le persone più fragili e chi, a causa dell’evento, ha manifestato attacchi di panico o problemi alla respirazione.
In banchina anche il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, e il comandante della Capitaneria di porto, Mirko Orrù, che ha avviato un’inchiesta amministrativa per accertare cause ed eventuali responsabilità.
