Chimica Verde, il Mimit risponde alla Cgil: «Attiveremo la Cabina di regia»
Il Ministero delle Imprese replica alla diffida legale firmata dal sindacatoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Conclusa la fase di confronto e approfondimento del Piano di trasformazione industriale Eni – Versalis e le prospettive del settore chimico, alla luce degli approfondimenti svolti, sussistono ora le condizioni per procedere all’attivazione della Cabina di regia prevista dal Protocollo della chimica verde».
Questa la risposta del Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla diffida legale firmata dalla Cgil regionale e territoriale di Sassari, inviata via Pec il 15 luglio scorso alla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni e allo stesso Ministero competente. Un primo riscontro che potrebbe portare ad una svolta, dopo oltre dieci anni di battaglie sostenute da tutte le organizzazioni sindacali, parti sociali, Tips e istituzioni regionali e locali, per avviare il progetto di riconversione industriale, sottoscritto a Palazzo Chigi il 26 maggio 2011 e bloccato da troppo tempo.
L’apertura arriva dal Ministero che, assicura, «darà avvio, a stretto giro, alle necessarie interlocuzioni e agli adempimenti organizzativi finalizzati alla convocazione della cabina di regia, in accordo con le amministrazioni e gli enti interessati», con l’obiettivo di assicurare l’avvio dei lavori entro il mese di settembre, quando tutti i soggetti coinvolti, compresa la società Eni, siederanno a Roma attorno ad un tavolo per rivedere quell’accordo di programma e capire se la multinazionale intende portare a compimento le ulteriori fasi del progetto di chimica verde. Da Roma le rassicurazioni sull’interesse verso le tematiche relative al Polo industriale di Porto Torres e, in generale, alle prospettive del comparto chimico nazionale.
In questo contesto si inserisce anche il confronto, ritenuto dal Ministero «necessario in via preventiva, vista la rilevanza delle relazioni industriali», sull’ultimo Piano di trasformazione industriale Eni Versalis e la definizione del Protocollo sottoscritto nella sede del Ministero il 10 marzo 2025, passaggi fatti da Eni ma poco graditi ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, per la esclusione del sito di Porto Torres dagli investimenti della multinazionale.
Il Mimit ha scelto di prendere tempo per definire un quadro complessivo sulla evoluzione del comparto chimico nazionale, «presupposto», precisa il Ministero nella risposta alla Cgil, «per affrontare successivamente con maggiore efficacia le problematiche dei siti industriali interessati dai processi di riconversione, fra cui il sito di Porto Torres».
«La strada della diffida e della richiesta di accesso agli atti, inviata lo scorso 15 luglio, ha prodotto i primi risultati», dichiara Massimiliano Muretti, segretario generale Cgil della Camera del Lavoro di Sassari. «Ci auguriamo», aggiunge, «che questo impegno venga rispettato, che il Mimit sia conseguente e che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, destinataria della diffida, vigili affinché gli impegni assunti oggi dal Mimit siano rispettati». Per Muretti «quel che appare chiaro è che la diffida inoltrata dalla Cgil, con la richiesta del rispetto formale di una legge, ha reso esplicite le volontà politiche, così come appare chiaro che su queste materie occorre perseveranza e coerenza: le leggi e gli impegni devono essere rispettati, faremo quanto possibile perché questo avvenga».
