Sassari, il Comune dopo la Cavalcata Sarda: «Sanzioni più dure per stand sgomberati tardi»
Bilancio positivo per l’amministrazione ma emergono diverse criticitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Primo bilancio positivo per la 75esima Cavalcata Sarda, che si è tenuta ieri a Sassari. «Abbiamo avuto una grande risposta del pubblico», dichiara l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. «Siamo in attesa dei dati ufficiali ma possiamo già dire che alcuni aspetti hanno funzionato tanto e andrebbero ripetuti».
Come ad esempio il “Villaggio Salude & Trigu” di piazza Castello, meta di parecchi visitatori e reso possibile grazie alla sinergia con la Camera di Commercio. Tra le presenze da registrare quelle dei turisti che, secondo un primo sondaggio tra gli alberghi cittadini, hanno riempito le strutture, in particolare con il sold-out di sabato. Come sempre bar e ristoranti del centro, vicino a piazza d’Italia, sono stati presi d’assalto.
«Abbiamo lavorato tanto - ammette Alberto Fois, presidente Fipe Sassari e della Confcommercio territoriale- Purtroppo siamo stati penalizzati dalla pioggia nei giorni precedenti». A causa del maltempo che ha costretto il Comune ad annullare iniziative come la Cavalcata dei Bambini su cui i ristoratori contavano parecchio.
Sul fronte dell’area mercatale, Lello Panu assessore alle Attività Produttive, giudica un successo la separazione tra il settore Food & Beverage dalle aree di vendita per tutti gli altri prodotti: «In questo modo si sono avuti più igiene e decoro., Evitando episodi del passato in cui magari chi vendeva vestiti si trovava accanto a chi, nel suo stallo, cucinava».
Qualche lamentela, tra i commercianti di piazza Fiume, ha riguardato il fatto di non essere integrati nel percorso della Festa della Bellezza. «Ci sono delle norme da rispettare - spiega l’assessore - nell’assegnazione degli spazi. Queste prevedono la priorità agli ambulanti e poi ai pubblici esercizi, tenendo conto dell’anzianità di partecipazione e dell’ordine cronologico».
La vera nota negativa però, stigmatizzata dall’amministrazione comunale, è il ritardo con cui alcuni espositori hanno tolto i propri stand. Questo, sottolinea il sindaco, Giuseppe Mascia, «ha impedito di restituire sin dalle prime ore del mattino alla comunità una città pulita, ordinata e decorosa». Mettendo in difficoltà gli operatori del settore Ambiente, che dovevano intervenire nella zona tra via Zanfarino, via Diaz, via Asproni e, soprattutto, via Enrico Costa, via Cavour, via Ozieri e via Mazzini.
«L’assessore è già all’opera, insieme alla struttura amministrativa - conclude Mascia - per far sì che il sistema sanzionatorio sia più incisivo e che le multe costituiscano un deterrente nei confronti di chi pensa di poter eludere le regole».
