Rinvio a giudizio per i 17 nigeriani, arrestati nel maggio 2025, tra Sassari e la penisola, e accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Nei giorni scorsi, in tribunale a Cagliari, su richiesta dei pm della Dda, Rita Cariello e Gaetano Alberto Porcu, la gup Claudia Sechi ha deciso l'approfondimento nel processo per tutti, tranne per una persona che ha scelto l’abbreviato.

L'associazione, la Supreme Vikings Confraternity, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, gestiva, secondo le accuse e le indagini compiute dalla polizia di Stato su coordinamento di diverse procure, lo smercio di eroina e cocaina sulle varie piazze, San Donato per quanto riguarda Sassari, attraverso una gerarchia di figure, dall’Executioner, in vetta alla piramide, all’Emeretus e via via scendendo, tramite corrieri, informatori, cassieri, venditori al dettaglio. Droga che sarebbe arrivata sulle rotte di Spagna, Francia, Olanda e del continente africano. Tra le contestazioni anche quella di aver intimidito i connazionali, per obbligarli ad affiliarsi all'organizzazione.

La prima udienza si terrà il prossimo 23 settembre davanti al collegio in tribunale a Sassari. Gli avvocati difensori sono Elisabetta Udassi, Nicola Lucchi, Giuseppe Onorato, Francesco Sasso, Emiliano Alfonso, Carlo Pinna Parpaglia, Franco Villa, Alberto Russo, Alessio Olimpieri, Umberto Martella, Carmine Sgariglia, Stefania Albanese, Francesco Pugliatti. 

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