Dalla plastica al design urbano: Plastron fa tappa a Stintino
Trasformare una minaccia in risorsa, questa la sfida al centro del progettoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Trasformare una minaccia globale come l’inquinamento da plastica in una risorsa concreta per le comunità costiere. Questa la sfida al centro del 2° Open Day di Plastron che si è svolto il 14 e 15 maggio, progetto europeo che unisce sostenibilità, economia circolare e innovazione tecnologica attraverso la stampa 3D. Il borgo marino di Stintino ha ospitato due giorni di confronto, tracciando la rotta per un futuro in cui i rifiuti marini diventano arredo urbano. Presente la sindaca di Stintino, Rita Vallebella, che ha inaugurato i lavori tracciando il bilancio delle attività straordinarie svolte in mare. Sotto i riflettori, gli interventi di Maria Giuseppina Perla, Danilo Pisu e Gianni Pintus, che hanno illustrato i dati di una complessa campagna di monitoraggio: ben 23 chilometri quadrati di fondali mappati grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate come Sonar e ROV. Questa radiografia del mare ha permesso di individuare e recuperare tonnellate di rifiuti – in particolare reti da pesca fantasma – grazie a un’efficace sinergia con il Parco dell’Asinara, l’Ispra e la Cooperativa Punto Pesca. L’azione di Plastron non è isolata: come spiegato da Marcella Sodde (Servizio tutela della natura e delle politiche ambientali della RAS), l'iniziativa si inserisce in una rete più ampia che include i progetti europei Epic e Talassa, tutti focalizzati sulla salvaguardia dell’habitat marino e della fauna in pericolo. La plastica recuperata viene studiata, lavorata e trasformata in granuli che, miscelati con scarti della lavorazione agricola, diventano la materia prima per le stampanti 3D. Nel dibattito moderato da Vania Statzu (Medsea), è emerso con forza il valore ecologico ed economico dell'iniziativa. Alessia Scappini, Ad di Revet (azienda leader nel riciclo in Toscana), ha sottolineato la necessità per le imprese pubbliche di adottare una visione lungimirante. L'obiettivo è duplice: risolvere la gestione quotidiana dei rifiuti e dare vita a una forma di riciclo "artigianale" integrata nel territorio, promuovendo al contempo la multifunzionalità e l'integrazione del reddito per le comunità locali. Durante l'incontro si è celebrata anche la collaborazione con le aziende iFerrari e Vitigna, mentre Rossella Marocchi (CRP RAS) ha aperto una finestra sul futuro illustrando le nuove opportunità di programmazione del PO Marittimo. Il percorso di Plastron guardando alla scadenza di marzo 2027 è stato tracciato da Irene Mari di Confservizi Cispel Toscana, capofila del progetto. Nel frattempo, i primi frutti tangibili sono già realtà: dalle stampanti 3D sono nate rastrelliere per biciclette e tasselli per il posteggio dei monopattini, elementi di arredo urbano che incentivano la mobilità sostenibile integrandosi perfettamente nelle città. L'evento ha segnato anche un importante momento istituzionale: il passaggio di consegne tra la Sardegna e la Corsica. Il testimone di Plastron passa ora al Comune di Île-Rousse. La sindaca corsa Angèle Bastiani, presente agli eventi insieme all'assessore Patrick Botey, si è confrontata con la collega stintinese Vallebella. Un dialogo proficuo, nato dalla condivisione di esigenze comuni nella gestione dei rifiuti e nella tutela dei litorali. Giunto al suo ultimo anno di attività il progetto ha già prodotto protocolli, linee guida e una pubblicazione scientifica che faranno da modello per il futuro.
