«I fatti ai quali abbiamo assistito negli ultimi giorni vanno condannati con fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare il responsabile, si levano gli allarmi da parte di chi intende indirizzare le responsabilità all’Amministrazione comunale. Crediamo che il tema vada affrontato con serietà partendo dal presupposto che Alghero sia una città sicura e che tutti debbano lavorare per renderla ancora più sicura, anche evitando facili strumentalizzazioni».

Così i consiglieri di Europa Verde, Giampietro Moro e Beatrice Podda, all’indomani dell’ennesima tentata rapina al bar-tabacchi della Pergola. Episodi da non sottovalutare, certo, ma secondo i rappresentanti di maggioranza, non bisogna alimentare allarmismi. «Sono lontani, fortunatamente, i tempi in cui il sindaco di Alghero viaggiava sotto scorta, ma siamo tutti d’accordo che non bisogna abbassare la guardia. L’Amministrazione Cacciotto non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. La continua e costante collaborazione con la Prefettura infatti ci dice che, nonostante gli episodi accaduti in questi giorni, Alghero può ritenersi distante dall’emergenza criminalità – prosegue la nota di Moro e Podda, secondo cui è facile puntare il dito a livello locale – mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini».

I consiglieri di Europa Verde infine si appellano al consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, perché faccia valere il suo peso politico a Roma, «considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo, chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori». Nei mesi scorsi, infatti, il primo cittadino Cacciotto aveva segnalato al Ministero la grave carenza di risorse del Commissariato di pubblica sicurezza di Alghero mentre, a livello locale, il sindaco ha potenziato il servizio di vigili urbani e approvato il nuovo regolamento di polizia urbana.

«Tra le misure adottate c’è anche l’integrazione del sistema di videosorveglianza, un intenso lavoro di contrasto all'abusivismo, dall’occupazione del suolo pubblico fino al pagamento dei tributi comunali, oltre a controlli fonometrici per contrastare la diffusione oltre i limiti di rumori e musica. Queste azioni si inseriscono in un progetto più ampio che vede una stretta collaborazione tra la polizia locale e le altre forze dell'ordine, per creare una rete di sicurezza sempre più forte e operativa. Infine possiamo sottolineare come anche la compagnia barraccellare sia stata incrementata numericamente e dotata di nuove e maggiori risorse. Rispediamo pertanto al mittente le critiche e ci aspettiamo una collaborazione più proficua e meno faziosa per il bene di tutta la collettività», chiudono Giampietro Moro e Beatrice Podda.

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