Vestiti di nero, indossano giubbotti e un cappuccio, si muovono spediti a piedi, e da viale delle Vigne attraversano via Sassari per raggiungere l’agenzia funebre FunerArte, uno degli esercizi commerciali visitati nella notte, tra mercoledì e giovedì scorso, dagli autori delle otto spaccate, cinque con furto, nel centro urbano di Porto Torres.

È da questo negozio che le immagini delle telecamere riprendono i due ladri, alle 4 del mattino, mentre tentano di forzare l’ingresso della porta blindata. Dalle tasche estraggono due cacciaviti, ma il colpo fallisce, mentre altri sono andati a segno in viale delle Vigne, in via Roma e in via Mare. Le immagini preziose potrebbero orientare le indagini, portate avanti dai carabinieri della compagnia di Porto Torres, sull’ultima razzia avvenuta ai danni di ristoranti e bar, fiorai, rosticcerie, negozi di abbigliamento e articoli da regalo, in particolare nel centro, una raffica di furti con spaccate che hanno fruttato qualche spicciolo, ma procurato danni alle attività. I due balordi avrebbero le ore contate.

Al vaglio dei militari anche altre immagini di impianti di videsorveglianza collocate in altri punti della città. Il raid era cominciato nella notte tra lunedì e martedì e la prima vittima era stato il negozio di articoli da regalo Age Oro, nella centralissima via Sassari. Il “pieno” è stato fatto nelle 48 orre successive, quando hanno deciso di mettere sotto assedio l’intera città, colpendo il ristorante Carillion, il bar Artemisia, il negozio Fiorajo, in viale delle Vigne, un tracciato “lineare” che li ha portati in via Mare nel ristorante Spagò, e nel negozio di abbigliamento Arizona, una delle attività che ha subito il furto con scasso, insieme alla rosticceria Fogu, in via Roma.

La dinamica è stata la medesima: vetro della porta d’ingresso frantumato per introdursi all’interno dei locali. La sensazione dei commercianti è di essere stati violati all’interno del proprio mondo, portato avanti con fatica e impegno quotidiano. «Non teniamo mai gli incassi della giornata nel negozio, infatti hanno rubato pochi soldi, però queste azioni vandaliche ci danneggiano e ci preoccupano», lamentano i commercianti «è un territorio poco presidiato e le telecamere sono strumenti che aiutano a sentirci più sicuri».

In aula consiliare l’argomento è stato portato all’attenzione del consiglio dal consigliere Sebastiano Sassu che, insieme al sindaco Massimo Mulas, hanno espresso solidarietà ai titolari delle attività colpite. «Condanniamo queste azioni ed esprimiano vicinanza alle attività commerciali», ha detto il primo cittadino «utilizzando gli unici strumenti che possiamo mettere in campo, come la progettazione che ci ha consentito di ottenere le risorse per l’acquisto di 68 nuove telecamere all’avanguardia, che si aggiungono alle oltre 150 già posizionate nel territorio».

Lunedì prossimo il sindaco  con l’assessore delle Attività Produttive, Claudio Piras, sottoscriveranno il Protocollo per la sicurezza con la Prefettura, nella sede della Camera di Commercio, per poter incrementare il livello di sicurezza attraverso il posizionamento di ulteriori telecamere. «Sullo scarso presidio possiamo solo dire che le forze delll’ordine, considerando le risorse umane di cui dispongono danno il loro massimo, coprendo un territorio così vasto e con strumenti limitati», sottolinea il sindaco.  

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