L’isola dell’Asinara laboratorio di sostenibilità capace di preservare i serbatoi di carbonio delle praterie di Posidonia oceanica presenti nel Mediterraneo per tutelare l’habitat marino. Questi gli obiettivi del progetto SeaForestLife che si è concluso presso la sede del Parco nazionale dell’Asinara e che coinvolge anche il Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, insieme all’Ispra, con capofila la società. DREAm-Italia.

Il progetto Life prevede la quantificazione dei depositi di carbonio e la stima del tasso di modifica in relazione al degrado dell’habitat dovuto all’impatto generato dagli ancoraggi e dagli ormeggi delle barche da diporto.

All’incontro istituzionale per la presentazione dei risultati del progetto hanno preso parte per il Parco Asinara il presidente Gianluca Mureddu, la consigliera Ilaria Faedda e il direttore Vittorio Gazale; per il Parco di La Maddalena il direttore Giulio Plastina; per il Parco del Cilento il presidente Giuseppe Coccorullo, il direttore Romano Gregorio e il responsabile dell’Area Marina Protetta Francesco De Luca, mentre la DREAm-Italia era presente il responsabile Marcello Miozzo.

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