Prosegue ad Alghero il percorso del Coordinamento Pedagogico Territoriale, tra i primi attivati in Sardegna, con un articolato programma di formazione realizzato insieme all’Università degli Studi di Sassari e con il supporto degli esperti della società Logout. Un progetto che punta a costruire un sistema integrato dei servizi educativi 0-6 anni, capace di garantire qualità, continuità e coerenza pedagogica su tutto il territorio. Da gennaio a marzo si sono svolti cinque incontri, guidati dai docenti dell’ateneo sassarese e rivolti agli operatori delle otto scuole tra nido e infanzia cittadine. Momenti molto partecipati, che hanno affrontato temi centrali per l’educazione contemporanea: dalle scienze umane al rapporto tra relazioni e digitale, dalla storia della pedagogia alla “fantastica”, fino ai criteri di qualità nella valutazione e alla promozione dell’educazione al rispetto e alla parità di genere sin dalla prima infanzia. Conclusa questa prima fase, il percorso guarda ora al prossimo appuntamento del 31 marzo, quando verrà siglato il Patto educativo con le famiglie, passaggio chiave per rafforzare il dialogo tra scuola, genitori e istituzioni.

«L’obiettivo fondamentale - spiega l’assessora ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris  - è dotare la città del proprio progetto pedagogico, uno strumento strategico per promuovere, monitorare e valutare la qualità dei servizi educativi per i bambini da 0 a 6 anni». L’incontro conclusivo sarà dedicato alla costruzione condivisa del Patto tra famiglie, sistema educativo e amministrazione comunale: un’alleanza educativa per favorire benessere, relazioni e una crescita sana. Il Coordinamento Pedagogico Territoriale, coordinato dalla pedagogista Giovanna Palomba, rappresenta così un tassello importante nella costruzione di una comunità educante sempre più inclusiva, attenta alle diversità linguistiche e culturali e orientata al futuro dei più piccoli.

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