Alghero, i 2,5 milioni per Casa Manno? Forza Italia: «È un’opera del centrodestra sardista»
Soddisfazione da parte del gruppo consiliare di Forza Italia per l’affidamento dei lavori destinati alla piena valorizzazione del MuseoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Soddisfazione da parte del gruppo consiliare di Forza Italia per l’affidamento dei lavori destinati alla piena valorizzazione del Museo Casa Manno. Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini ritengono si tratti di un obiettivo strategico per la città di Alghero, rivendicando il percorso politico e amministrativo che ha portato al risultato. «La revisione del progetto era stata affidata dall’ex assessore Peru nel 2023, ma da allora se ne erano perse le tracce, come per altre importanti opere pubbliche», sottolineano gli esponenti azzurri che ricostruiscono le origini dell’intervento richiamando il lavoro della Giunta Tedde nel triennio 2008-2011.
Secondo Forza Italia, proprio in quegli anni sarebbe stato fortemente voluto e realizzato il presidio culturale dedicato a Giuseppe Manno, restituito alla città come luogo identitario di rilievo storico e simbolico. Il gruppo consiliare evidenzia inoltre come il finanziamento da 2,5 milioni di euro sia stato garantito nell’ambito della programmazione regionale durante la legislatura guidata dal centrodestra sardista, leggendo il risultato come conferma di una precisa visione politica sul rilancio dei beni culturali e sulla valorizzazione delle eccellenze locali.
«Finalmente si arriva a compimento di un percorso avviato anni fa - dichiarano i consiglieri - che testimonia la capacità del centrodestra di programmare, investire e portare a termine interventi concreti per il territorio. Casa Manno rappresenta un esempio virtuoso di come la buona politica sappia tradursi in risultati tangibili per la comunità». Nel bilancio politico reso dal gruppo di opposizione rientrano anche il Museo del Corallo, il Museo Archeologico, Lo Quarter, la riqualificazione del Teatro Civico, il recupero della Grotta Verde e la messa in rete dei principali siti culturali e archeologici del territorio.
