Iniziata ieri a Sassari la due giorni dedicata al bilancio del percorso di Sassari Viva, progetto del Comune finanziato dal Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. L’incipit ha avuto luogo nell’Urban Living Lab, in corso Vittorio Emanuele, con l’inaugurazione del progetto Museo aperto dei Candelieri, una serie di 13 opere, disposte in centro storico tra sedi dei Gremi e luoghi delle vestizioni, che celebrano la Faradda, la sua storia e i suoi protagonisti. Ceramiche scoperte in seguito lungo un tour del Museo aperto. Nella giornata di oggi invece si discuterà di quanto ottenuto in questi tre anni dall’amministrazione comunale,  attraverso il settore Politiche della casa con il supporto di Avanzi – Sostenibilità per Azioni, Fradi, Human Foundation, LandWorks e Tamalacà. In particolare il focus sarà, negli incontri in programma tra piazza Santa Caterina e largo Infermeria San Pietro, sede dell’assessorato alla Cultura, sulle azioni portate avanti in termini di coesione sociale, mediante l’inclusione e il rafforzamento di una rete di Centri commerciali naturali. Più il livello dell’abitare con cui si sta cercando di aiutare, come riferisce Palazzo Ducale, “la rigenerazione della comunità residente secondo nuovi modelli di gestione collaborativa di alloggi, spazi e servizi”.

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