Era il 1976 qundo Gigi Riva ebbe l'idea di creare una scuola calcio a suo nome. Oggi la Scuola Calcio Gigi Riva spegne 50 candeline, un traguardo importantissimo a cui sia i giovani atleti che il presidente Daniele Cortis, guardano con orgoglio.

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Tra i protagonisti della giornata anche i piccoli atleti, che hanno partecipato a una giornata di emozione e sogni, dentro la cornice dell'Unipol Domus. «Sono molto emozionato perché non ci ho mai giocato, sono anche un po' in ansia», dice Emanuele, giovane portiere di 12 anni. «Il mio sogno sarebbe giocare in Champions League. Anche arrivare in Serie A è difficile, ma si può fare. La società è molto bella, la scuola calcio fa crescere i ragazzi in modo corretto».

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Per Alessandro, invece, è un emozione diversa ma altrettanto intensa. «Io qui ho già giocato, ma è sempre bellissimo. Anche la prima volta ero molto emozionato e volevo dare il massimo. Vengo sempre allo stadio e vedo grandi calciatori giocare, sono molto fortunato. Mi piacerebbe magari un futuro in Serie A, si può fare ma serve tanto sacrificio».

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«Oggi abbiamo cercato nel modo migliore possibile di onare l'impegno profuso di chi ci ha preceduto, per celebrare questo 50esimo anno di attività», racconta il presidente della scuola Daniele Cortis: «Ci avrebbe fatto molto più piacere festeggiarlo insieme a loro, ma hanno disegnato un percorso ben individuato fondato su valori educativi che, con grande responsabilità, noi dobbiamo portare avanti speriamo almeno per altri 50 anni».

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