"Purtroppo paghiamo una diffusione virale che ha camminato sulle gambe delle persone. Non dobbiamo nasconderci dietro un dito, alcuni atteggiamenti non sono stati propriamente responsabili. Sono dati riferiti a due settimane fa, ma abbiamo i dati dell'ultima settimana che ci dice che il contenimento è già in atto e si stanno riducendo i numeri".

Il presidente Christian Solinas commenta con queste parole l'ingresso della Sardegna in zona rossa a margine dell'inaugurazione dell'hub vaccinale di Quartu Sant'Elena.

Poi lancia un appello "a tutti i cittadini, ai ragazzi, alle persone che per ovvie ragioni devono poter lavorare, muoversi e spostarsi: manteniamo tutte le cautele e le norme di distanziamento e di igienizzazione delle mani, usiamo le mascherine perché dipende da noi il contenimento della diffusione virale e il poter tornare quanto prima ad una riapertura di tutti gli esercizi".

Secondo il presidente della Regione, "se i comportamenti saranno corretti potremo uscire rapidamente da questa situazione". Infine: "Chiarisco che non c'è alcuna correlazione tra l'aumento dei contagi e la campagna vaccinale, visto che i nuovi contagiati hanno un'età media ben al di sotto degli over 80 e degli anziani che stanno ricevendo le somministrazioni".

L'HUB DI QUARTU - "Questo di Quartu è decisamente un hub importante e strategico, che si innesta in un momento nel quale la campagna vaccinale sta prendendo numeri sempre maggiori - ha proseguito il governatore -. Ieri e avantieri abbiamo rispettato il target di 10-11mila vaccini inoculati, puntiamo ad accelerare. Stiamo collaborando con tutte le associazioni del terzo settore e i militari dopo l'accordo con l'esercito. Contiamo di arrivare a metà mese alle 12mila vaccinazioni, e a fine mese se arriveranno i vaccini necessari a 17mila". Ossia l'obiettivo fissato dal generale Francesco Figliuolo.

Sull'accordo con medici di base e farmacisti: "E' stato sottoscritto. Purtroppo devo riscontrare che c'è una lentezza nell'attuazione. Faccio appello ai tanti medici di medicina generale perché si iscrivano alla piattaforma regionale e ci diano una grande mano. Loro possono farci fare il salto di qualità, sono 1.200 in tutto il territorio regionale e se ognuno di loro facesse 10 vaccini avremmo 12mila vaccinati al giorno in più".

IL TURISMO - Quanto alla proposta di far ripartire il comparto del turismo con una vaccinazione completa delle due isole maggiori: "Con il collega Musumeci abbiamo chiesto che per far ripartire il comparto turistico si possa fare una sperimentazione sulle due isole maggiori, così che si possa arrivare alla piena immunizzazione. Crediamo talmente tanto a questa ipotesi che abbiamo detto al Governo che siamo pronti a coprire con spese regionali l'acquisto di vaccini aggiuntivi".

"Io credo che la spesa sia molto più contenuta di quello che non possa apparire - ha detto ancora Solinas - sulla Sardegna siamo intorno ai 5-6 milioni di euro. Con il Governo c'è un'interlocuzione in corso, ma al di là della volontà del Governo c'è da capire la capacità dell'industria farmaceutica di fornire in maniera aggiuntiva questi vaccini".

(Unioneonline/D)
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