“Sì alle critiche ma non alle offese, il comitato per il ponte da tempo è impegnato con manifestazioni pacifiche e proteste mirate”. A prendere posizione con un comunicato (dopo la buona riuscita della manifestazione dello scorso 26 settembre) è il direttivo del comitato spontaneo per il ponte di ferro tra Villaputzu e Muravera in seguito alle accuse, da parte di un cittadino, di inutilità dello stesso comitato.

“Invitiamo il cittadino – sottolinea il presidente Antonio Congiu - a partecipare a tutte le attività che il Comitato organizza, in maniera tale che possa venire a conoscenza dello spirito che ci anima”.

Congiu chiarisce che le iniziative, per statuto, “non possono essere aggressive, violente e offensive, e non possono dare luogo a disordini e tumulti di alcun genere”. E dunque “siamo tenuti a organizzare solo ed esclusivamente manifestazioni pacifiche nel rispetto delle normative vigenti. Noi – conclude - siamo sempre disponibili al confronto con tutti, anche quando le opinioni sono diverse, il confronto può anche essere duro, ma non deve mai trasformarsi in offesa verso i cittadini che stanno dedicando gratuitamente il loro tempo e le loro energie a una causa collettiva”.

Lo stesso comitato è al lavoro per programmare una nuova forma di protesta qualora nelle prossime settimane non dovessero giungere buone notizie per quanto riguarda la ripresa dei lavori sul ponte di ferro, chiuso ormai da 1030 giorni.

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