Vandali in azione nel centro di Quartu dove sono state imbrattate con la bomboletta spray le paline dei bus, ovvero i pali verticali di segnalazione che indicano la presenza di una fermata e che recano anche informazioni sulle corse. Peccato però che quelle informazioni adesso non le potrà più leggere nessuno perché gli scarabocchi lasciati sopra coprono  completamente quello che c’è scritto. 

Succede in viale Marconi, a pochi passi dalla clinica Sant’Elena, una delle zone più frequentate della città ma anche in altre zone. E non ci sono solo le paline.  I disagi per gli utenti dei mezzi pubblici sono numerosi in questo periodo: dai bus che passano in forte ritardo, alle fermate senza pensiline distribuite tra il centro e il litorale dove i quartesi, ma anche i tanti turisti che in questo periodo affollano la costa, sono costretti ad attendere i mezzi a bordo strada e sotto il sole cocente. Un disagio comune a interi quartieri come quello di Santo Stefano, da via Della Musica a via S’Arrulloni e poi ancora via Leonardo da Vinci, lungo la litoranea, via Dell’Autonomia regionale sarda e via S’Ecca S’Arrideli, dove delle pensiline promesse più volte negli ultimi anni, non c’è ancora traccia. Non solo, molto spesso i cittadini sono costretti a stare a bordo strada tra le erbacce ad aspettare i mezzi pubblici.

Arst ha ottenuto un finanziamento per la sistemazione delle pensiline in alcune fermate che saranno segnalate dal Ctm, mentre per quanto riguarda invece via S’Ecca S’Arrideli il progetto è finanziato con il bilancio della Città Metropolitana per un totale di cinquecentomila euro complessivi ed è in fase di aggiudicazione. Il tratto interessato è quello tra le rotatorie via S’Ecca S’Arrideli (angolo via Lago Simbrizzi) e quella che fa angolo con via dell’Autonomia Regionale Sarda. Sono state identificate quattro aree: fermata S'Ecca S'Arrideli (angolo via Van Dick), seconda e terza fermata, prima e quarta fermata e fermata Sa Funtanedda angolo via lago Simbirizzi.

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