Sinnai, tutto pronto per il pellegrinaggio fino a Bonaria: maxischermo in piazza e diretta su Videolina
L'evento sarà trasmesso a partire dalle 22 e 30Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tutto è pronto per il pellegrinaggio a piedi da Sinnai a Bonaria. La piazza della chiesa patronale di Santa Barbara è stata già trasformata in un grande salotto per dare la possibilità, a chi verso la mezzanotte non troverà un posto in chiesa, di seguire la messa sul maxischermo.
Gli operatori di Videolina stanno mettendo a punto il loro lavoro per la diretta che inizierà alle 22,30. Attesi pellegrini da diverse parti della Sardegna per una notte di grande fede per la Nostra Signora di Bonaria patrona della Sardegna. Sarà come sempre un cammino con le lodi alla Signora, le preghiere, la richiesta silenziosa di un miracolo, di una grazia da chiedere nel proprio silenzio.
Nel marzo del 1370 una nave mercantile spagnola salpò da un porto della Spagna: durante la navigazione, si imbattè in una grande tempesta con i marinai che per salvare l’imbarcazione, buttarono tutte le mercanzie in mare. Compresa una pesante cassa che sospinta dalle correnti marine approdò alle pendici della collina di Bonaria, accolta dai padri Mercedari. Dentro, la statua della Madonna di Bonaria. Negli anni, la notizia del miracoloso evento, si diffuse ovunque, favorendo anche i pellegrinaggi a Bonaria. In quegli anni, il primo sarebbe partito proprio da Sinnai, come raccontato vent’anni fa (in un convegno organizzato dall’associazione “Il Segno”) dal sacerdote di Sinnai don Giovanni Cadeddu ricordando anche gli studi dello storico Padre Sulis. «Ogni anno, per la festa di Bonaria - aveva raccontato don Cadeddu, scomparso anni fa - si partiva da Sinnai dalle chiesette di Santa Vittoria e di San Marco, del rione di Segossini. Tutti cantavano il rosario con la candela accesa in mano e di tanto in tanto i suonatori di launeddas accompagnavano il canto delle lodi e dei versi che intonavano i gruppi di cantori in onore di Maria Santissima».
«È bene sapere - aveva detto don Cadeddu - che il pellegrinaggio così organizzato, Sinnai l’ha sostenuto fino a quando gli eventi della vita isolana l’hanno permesso, sino all’inizio della seconda guerra mondiale». I pellegrinaggi ripresero in tempi moderni, nel 1987. Un gruppo di amici di Comunione e Liberazione propose all’allora parroco di Santa Barbara, don Giovanni Abis, il gesto antico del proprio paese: “Il pellegrinaggio a Bonaria”. Con don Abis, partirono a piedi in 250: a Bonaria, furono accolti da monsignor Giovanni Canestri, arcivescovo di Cagliari. L’anno successivo furono in 800, per arrivare negli anni anche oltre diecimila, a piedi, da Sinnai, a Settimo, Selargius, Monserrato, Pirri, Bonaria. Viaggio di preghiera, a volte con la pioggia e il freddo.
«Abbiamo avuto tra i nostri ospiti – ha detto Pierangelo Soi, presidente dell’associazione Il Segno - straordinarie figure religiose, come monsignor Fouard Twal, patriarca dei Latini di Gerusalemme, il vescovo di Nazareth monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo. E ancora, Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo dei latini di Baghdad, monsignor George Abou Khazen, vicario apostolico dei Latini di Aleppo, Padre Botros Pietro Fahim, dei Carmelitani Scalzi, il padre domenicano polacco Damian Mrugakski e monsignor Antonino Orrù, vescovo di Ales e Terralba, nativo prorio di Sinnai. A celebrare messa a Sinnai o ci hanno accolto a Bonaria, i monsignori Mani, Canestri Alberti, Arrigo Miglio, Baturi».
Quest’anno il pellegrinaggio da Sinnai a Bonaria è stato inserito fra gli eventi programmati in occasione del centenario della consacrazione del Santuario della Basilica di Bonaria e dei 40 anni dello stesso pellegrinaggio a Bonaria. «Un evento straordinario – ha detto padre Gabriele Biccai parroco di Santa Barbara -: nel 2025, in concomitanza con l’Anno giubilare con indulgenza plenaria per i pellegrini, è stata portata in cammino anche la Croce Giubilare, realizzata dai detenuti del carcere di Uta».
Verso la mezzanotte a Sinnai tornerà anche la fiaccola della madonna che ha fatto il giro della Sardegna grazie all'iniziativa dell'associazione del "Cammino di Bonaria": la fiaccola sarà portata da un gruppo di atleti e da una rappresentanza della stessa associazione con l'arrivo poco prima della celebrazione della Messa della mezzanotte e un quarto. «È la stessa fiaccola che dieci anni fa - ricorda il presidente de “Il Segno”, Pierangelo Soi - percorse 1200 chilometri, toccando i principali santuari mariani delle diocesi sarde». Il pellegrinaggio, giunto alla 40esima edizione, si è sempre svolto a volte sotto la pioggia e il forte vento. «Durante il Covid, tra il 2020 e il 2022- ricorda ancora Pierangelo Soi- il pellegrinaggio era stato sostituito da messe in parrocchia e con una breve processione in piazza Ora ci attende un’altra notte di fede».
L'evento sarà trasmesso in diretta da Videolina con inizio alle 22,30. La messa delle 00,15 sarà concelebrata da monsignor Baturi, dal parroco padre Gabriele Biccai, da altri sacerdoti attesi da diverse parti. All'1,30 il pellegrinaggio che Videolina trasmetterà sempre in diretta sino alla periferia di Sinnai. Alle 7,30 del mattino, in diretta, l'arrivo dei pellegrini al Santuario di Bonaria. Subito dopo verrà ritrasmessa la messa celebrata in nottata a Santa Barbara.
