Erano tre i ragazzi poco più che ventenni di Assemini a bordo dell’auto finita fuori strada martedì alle 21,45 in via Sant’Ambrogio a Uta. Michele Murgia non ce l’ha fatta, è morto a causa delle ferite e dei traumi riportati quando è stato sbalzato dall’auto che ha sbandato prima di schiantarsi contro il guardrail e un albero e di finire in un canale.

Riccardo Mascia è stato trasportato in ospedale al Policlinico in stato di choc mentre Vincenzo Usai aveva fatto perdere le proprie tracce, si era allontanato dal luogo della tragedia in preda alla più cupa disperazione.

I carabinieri martedì notte lo hanno aspettato nei pressi della casa dove vive insieme ai genitori ad Assemini: non ha opposto resistenza, ha spiegato il suo stato d’animo, quello di chi ha visto un amico caro morire davanti ai suoi occhi, e ha detto che stava per farsi accompagnare nella caserma dei carabinieri dai genitori.

La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo per omicidio stradale per ora contro ignoti. L’obiettivo è capire chi fosse alla guida dell’utilitaria, una Fiat Panda, risultata rubata a Quartu poche ore prima dell’incidente.

Sia Mascia sia Usai non hanno chiarito questo particolare agli inquirenti nel corso dei primi interrogatori. Comunque né Mascia né Murgia hanno mai conseguito la patente.

Angelo Cucca

Sara Saiu

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