Un lavoro durissimo sotto il solleone, tra la cenere e l'odore acre del fumo. L'operazione di bonifica nel bosco devastato dall'incendio di sabato a San Gregorio è iniziata oggi molto presto ed è andata avanti per tutto il giorno con la bonifica dei punti ancora fumanti e con il terreno ripetutamente attraversato dagli uomini a terra per bissare i controlli e mettere tutto in sicurezza.

Il pericolo sembra passato, ma il monitoraggio nel bosco ai piedi dei Sette Fratelli andrà avanti ancora nei prossimi giorni. Un bosco ancora da proteggere, insomma. 

contentid/33a686be-444b-4c0b-94cb-7d8e5be28093
contentid/33a686be-444b-4c0b-94cb-7d8e5be28093

Stamattina sul posto sono arrivati uomini e mezzi capaci di attraversare anche le zone più scoscese. C'erano gli operai della stazione forestale di Campuomu, dell'Azieda Forestas e i volontari del Masise, del Nos e gli Alpini di stanza a Sinnai anche loro arrivati con un proprio modulo Blitz. Sul terreno lo Scam da 1800 litri d'acqua utilissimo per queste operazioni, Land Rover ed altri mezzi.

Una operazione mirata, studiata, decisa, che ha impegnato tutti in una lotta, per mettere in sicurezza l’area.

Avviate anche le indagini con l'obiettivo di risalire ai piromani che avrebbero appiccato le fiamme in almeno due punti già individuati, e ce ne potrebbe essere anche un terzo. Un atto voluto, preparato per fare danno è il pensiero di tutti, tra rabbia e sconcerto in una delle zone che è stata sempre fra le più belle del sud dell'Isola.

© Riproduzione riservata