Rigassificatore a Giorgino, il Tar sblocca il progetto: «La Regione decida entro un mese»
I giudici amministrativi: «Illegittimo il silenzio» sul progetto di Sardinia Lng Srl, che lo ha proposto nel giugno 2017Una simulazione dell'impianto (Archivio)
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La Regione Sardegna ha un mese di tempo per decidere sull’impianto di stoccaggio di Gnl e il connesso rigassificatore di Giorgino, a Cagliari.
Lo ha stabilito il Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso di Sardinia Lng Srl, la società che propose il progetto nel giugno del 2017.
Il progetto in questione, hanno sottolineato i giudici amministrativi, va concluso entro 200 giorni, «termine ampiamente decorso nel caso di specie». Il Tar ha evidenziato «l’illegittimità del silenzio sull’istanza presentata dalla ricorrente», obbligando le amministrazioni a «concludere il procedimento con un provvedimento espresso».
Il progetto della Sardinia Lng, un investimento da 120 milioni, prevede la realizzazione a Porto Canale di un impianto di stoccaggio di gnl con capacità di 22mila metri cubi e un impianto per la rigassificazione, ovvero la trasformazione del gas che arriva con le navi dallo stato liquido a quello gassoso.
Opera molto contestata da residenti, pescatori, e anche da Grandi Trasporti Marittimi Spa, che aveva chiesto di annullare il decreto con cui i ministeri della Cultura e della Transizione ecologica avevano espresso parere favorevole all’intervento. I Tar avevano già bocciato diversi ricorsi contro l’infrastruttura, ora arriva l’ordine di sbloccare uno stallo amministrativo che va avanti da troppo tempo.
(Unioneonline)
