Quartucciu, ultimo appuntamento per il ciclo di incontri sulle tradizioni popolari sarde
Il percorso si avvia verso la conclusione, ma continua a offrire contenuti di spessore culturale(foto Cabras)
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Ultimo atto per il ciclo di incontri dedicati alle tradizioni popolari promossi dall’associazione Su Beranu e Andrea Locci. Il percorso si avvia verso la conclusione, ma continua a offrire contenuti di spessore culturale. L’appuntamento si svolgerà dalle 20:30 di questa sera nell'ex scuola di via Dante a Quartucciu, e sarà dedicato a un tema centrale: l’abito tradizionale come documento storico e sociale.
«Siamo arrivati a una fase importante del corso – spiega Andrea Locci, che coordina l’iniziativa – perché entriamo nel dettaglio documentale dell’abito. Passiamo dalla teoria alla ricostruzione storica, cercando di capire cosa raccontano davvero i vestiti delle nostre comunità».
Un incontro che questa volta vedrà la partecipazione di due nuovi esperti come ospiti. Giovanni Deidda e Giorgia Scano saranno chiamati a dialogare sul rapporto tra fonti d’archivio, patrimonio materiale e identità locale. «Con Giovanni entreremo letteralmente dentro il mondo degli archivi – prosegue Locci – per imparare a guardare l’abito non come un semplice indumento, ma come un vero e proprio documento storico, capace di raccontare ruoli sociali, ritualità e appartenenze».
Accanto alla lettura delle fonti, spazio anche alla ricostruzione delle varianti storiche e del loro contesto originario. «Grazie al contributo di Giorgia Scano – sottolinea – metteremo in relazione la conservazione del patrimonio con l’amore per il territorio. È un intreccio fondamentale per restituire senso e profondità alle tradizioni».
Un percorso che, come rimarca Locci, va oltre l’aspetto estetico: «Non si tratta solo di vestire un abito, ma di abitare la nostra storia. Conoscere significa vivere la tradizione in modo consapevole».
