Piazza Gramsci a Sestu? Sarà  “Piazza ex combattenti”. Le intenzioni del Comune guidato da Paola Secci sono annunciate dalla capogruppo del Pd Michela Mura, che parla di «peggiore destra, quella del nulla cosmico  che deve cancellare e sovrascrivere la storia e intanto lascia, dopo 11 anni, una città colabrodo».

L’ipotesi è che venga eliminata l’intitolazione al pensatore sardo, padre del Pci italiano, morto a seguito della carcerazione subita per volere di Benito Mussolini. 

«Dopo aver impiegato un anno per delle semplici opere e aver tenuto inspiegabilmente chiusa piazza Gramsci, ora ne annunciano l'inaugurazione e il cambio di nome»,  attacca Mura, «contrapponendo un illustre esponente della cultura italiana riconosciuto nel mondo intero, all'affetto per un edificio abbattuto per dare spazio al nuovo, al momento invisibile, teatro».

Non c'è alcuna motivazione per cambiare il nome della piazza, secondo l’esponente dell’opposizione, «e se si vuole, giustamente, lasciare un segnale di quella che fu la sede degli "ex combattenti", ci sono altri modi per farlo, non di sicuro cancellando e oscurando la storia della piazza».

Si viola la memoria dei sestesi e la consuetudine in nome di quali "ex combattenti"?, si chiede la consigliera, «quelli che sono stati privati dello spazio che prima avevano e al quale si cerca di dare un contentino con questa intitolazione? Questo è uno schiaffo a tutta Sestu». 

(Unioneonline/E.Fr.)

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