Seui, faccetta nera a tutto volume in strada: assolto perché il fatto non sussiste
Non fu apologia del fascismo ma solo una goliardata per irridere alcuni amici di sinistra in occasione del 25 aprile in piena pandemiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il fatto non costituisce reato. Con questa motivazione il giudice Nicola Caschili, presidente del Tribunale di Lanusei, ha assolto Ottavio Piras, 52 anni, di Seui, dall’accusa di apologia del fascismo. L’uomo era finito sotto processo con l’accusa di aver violato l’articolo 4 della legge del 1952.
I fatti risalgono al 25 aprile 2020, festa della Liberazione, in pieno lockdown da epidemia di Covid 19. Mentre tutta l’Italia era chiusa in casa Piras, alla guida della sua auto, aveva percorso le vie di Seui diffondendo a tutto volume Faccetta Nera, inno propagandista datato 1935 amato dai nostalgici della dittatura fascista. A corredo della sua impresa, esibiva l’effige del duce riprodotta in una bandiera nera affissa sul cofano.
L’uomo era stato prima convocato in caserma e poi sanzionato con 380 euro per avere violato le misure restrittive per il contenimento dell'emergenza sanitaria. Un video che immortalava le sue gesta aveva fatto il giro del web. La vicenda si era chiusa con una denuncia per i reati sopra esposti.
Tuttavia il giudice, assolvendo Piras, ha ritenuto che la natura dell’impresa fosse del tutto goliardica e non politica, tesa a irridere alcuni amici di simpatie comuniste. Piras era difeso dall’avvocato Marcello Caredda.
