Quartucciu, i ragazzi con disturbi dello spettro autistico piantano alberi col loro nome
Quindici piante messe a dimora a Mariposa de Cardu, in via MameliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nell’orto giardino Mariposa de Cardu di via Mameli, a Quartucciu, sono state messe a dimora quindici nuove piante. A farlo, lunedì mattina, sono stati i ragazzi dell’associazione Diversamente Odv. L’iniziativa nasce dall’esperienza che hanno avuto con "Horti Asd – Orticoltura e Autismo", progetto europeo Erasmus+ ideato per valorizzare l’orticoltura e il giardinaggio sociale e terapeutico come mezzi per favorire l’autonomia, l’apprendimento, la partecipazione e l’inclusione delle persone autistiche.
Dopo l’incendio doloso di maggio, i ragazzi hanno voluto far sì che quel luogo rinascesse dalle ceneri e hanno quindi dato il loro contributo. Ogni specie arborea - tra ulivi, cipolle, aranci, mandarini e limoni - è stata messa a dimora da ciascuno dei ragazzi partecipanti (quindici, per l’appunto), ognuno dei quali le ha dato il proprio nome. Un ulivo è stato intitolato a Carla, una loro compagna, venuta a mancare improvvisamente l’anno scorso. A coordinarli e guidarli sono stati Yari Pilia, educatore, responsabile e coordinatore delle attività dell’associazione, e Francesca Secci, pedagogista, anche lei membro di Diversamente Odv.
«Curare le piante aiuta i nostri ragazzi a superare il trauma e dimostra che è sempre possibile ricominciare», dice Pilia. Rita Atzeri, presidente della compagnia teatrale Il Crogiuolo e fondatrice dell’Orto, si dice felice dell’esito dell’iniziativa: «Per me, poi, quella di lunedì è stata una giornata di grande emozione: sarebbe stato il compleanno del mio caro fratello Stefano che, con mia sorella Luisa, è stato l’ispiratore di Mariposa de Cardu».
