Il patrimonio nuragico come risorsa culturale, identitaria ed economica per i territori che lo custodiscono. È il tema dell’appuntamento in programma domani, venerdì 23 ottobre, alle 17, al Museo Archeologico Domu Nosta di Senorbì (Madn), tappa dei Dialoghi Nuragici, il ciclo di incontri pubblici promosso dall’associazione Sardegna Terra di Nuraghi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’associazione per promuovere il riconoscimento Unesco del patrimonio della civiltà nuragica, considerato non soltanto una testimonianza fondamentale della storia dell’Isola, ma anche un’opportunità per favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna. L’obiettivo è sensibilizzare cittadini, istituzioni e territori sull’importanza di questa eredità, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra le comunità.

I Dialoghi Nuragici nascono proprio con questa finalità: creare occasioni di confronto pubblico per approfondire le diverse dimensioni del patrimonio nuragico, dalla storia all’identità, fino alle possibilità di crescita legate alla sua valorizzazione. Un percorso che punta a coinvolgere direttamente le comunità, chiamate a interrogarsi sul ruolo che questo patrimonio può assumere nel futuro dei territori.

L’incontro di Senorbì sarà introdotto da Pierpaolo Vargiu, presidente di Sardegna Terra di Nuraghi, associazione impegnata nella promozione della candidatura Unesco e di una visione del patrimonio archeologico come risorsa condivisa, capace di rafforzare l’identità sarda e generare nuove opportunità per l’intera Isola. Relatore sarà Giuseppe Melis, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università degli Studi di Cagliari e direttore del Centro servizi di ateneo per l’innovazione e l’imprenditorialità (Crea). I suoi ambiti di studio comprendono il marketing, il management, il turismo e la valorizzazione territoriale, con particolare attenzione alle strategie attraverso cui la collaborazione tra gli attori locali e la partecipazione delle comunità possono contribuire alla creazione di valore. Il suo intervento, dal titolo “Dal patrimonio alla co-creazione di valore. Il ruolo delle comunità nella sfida Unesco”, approfondirà il potenziale del patrimonio culturale e della candidatura Unesco come leve strategiche per promuovere lo sviluppo economico e sociale. Al centro, il passaggio dalla semplice tutela dei beni alla loro valorizzazione attraverso progetti condivisi, capaci di coinvolgere cittadini, istituzioni, associazioni e operatori economici. A seguire il percorso sul territorio è l’archeologa Martina Usai, referente territoriale per la Trexenta. Dopo la formazione in Scienze archeologiche e le esperienze maturate nella progettazione di itinerari ed esperienze culturali, nella comunicazione e nella promozione turistica, Usai ha ampliato il proprio percorso professionale verso il marketing e il destination management, mantenendo l’attenzione per la valorizzazione del patrimonio e il turismo responsabile.

L’appuntamento vuole quindi essere un’occasione per riflettere sulle potenzialità dei territori che conservano importanti testimonianze della civiltà nuragica. La sfida è costruire una visione condivisa, nella quale la tutela della memoria storica possa accompagnarsi alla creazione di nuove opportunità, facendo del patrimonio una risorsa viva e accessibile per le comunità. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio del Comune di Senorbì.

© Riproduzione riservata