Osilo, la lettera dei fedeli all’arcivescovo Soddu: «Qui si sta perdendo il senso della carità cristiana»
«Il pregare insieme rischia di essere un culto vuoto ad opera solo di pochi pretenziosi, chiusi nel godimento del proprio benessere»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una lettera accorata firmata da alcuni fedeli del paese di Osilo, indirizzata all’arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Antonio Soddu, affinché ascolti la loro voce in una comunità «in cui si sta perdendo il senso della carità cristiana, della partecipazione, del servizio solidale verso i piccoli ed i poveri, il pregare insieme rischia di essere un culto vuoto ad opera solo di pochi pretenziosi, chiusi nel godimento del proprio benessere».
Una richiesta per un incontro «ad un uomo di Sardegna e persona passata attraverso impegno sociale, caritativo e di sensibilità per la realtà sanitaria», si legge nella lettera aperta, «perché verso le autorità, anche ecclesiastiche, si tende a guardare dal basso in alto, anche se con frustrazione e indignazione».
All’arcivescovo Soddu l’invito dei fedeli perché faccia da interlocutore giusto di questa loro testimonianza «che viene dal basso», sottolineano, «mentre, e lo capiamo, vediamo un clero, spesso giovane, che purtroppo si rannicchia in Chiesa e non vede il sasso nella scarpa che dà disagio al popolo».
